Io vado all’Eventibus. E voi?

Conobbi Juventibus un po’ per caso, un po’ perché era destino che la incontrassi visto che ero appena sbarcato su Twitter per seguire le “gesta” di un duo che avevo (anche in quell’occasione) conosciuto per caso facendo zapping tra una tv locale e l’altra per cercare di trovare qualcosa “di juventino”. Il duo in questione era (è) quello formato da Zampini&Angelini che in una nota Radio locale avevano furoreggiato negli anni post Farsopoli raccontando tutte le bugie dette e scritte su quell’avvenimento e dando vita ad una splendida trasmissione. Per seguire loro due, come scritto, mi imbattei nel fantastico mondo di Twitter ed in breve venni a conoscere un sito che parlava “di cose sulla Juve”: Juventibus!

Fu una scoperta sensazionale ed allo stesso tempo sorprendente giorno dopo giorno perché ogni volta che usciva un pezzo, un articolo, un pensiero, una battuta, una classifica dei strabilianti #TopTweets scoprivo personalità e opinioni di gente che ora considero “amica” pur non avendola mai conosciuta di persona. Juventibus è stata la prima a scoprire l’importanza di una community che sostiene ed allo stesso tempo alimenta il sito (blog, portale o come cavolo volete chiamarlo). I suoi lettori con il tempo sono diventati i suoi autori. Questa è la sua vera forza. Questo il suo vero traino. Questo il suo vero ed irresistibile fascino. Certo, ci sono i “pezzi da novanta” com’è giusto che ci siano.

Momblano ad esempio è un vero e proprio diamante luccicante da ogni angolo si veda. La competenza, professionalità, dedizione e passione per il suo lavoro ne fa uno dei professionisti più apprezzati nel giornalismo sportivo contemporaneo. Il suo punto di forza però è la sua umiltà. Non si è mai eretto su un piedistallo rispetto agli altri nonostante abbia tutte le competenze per farlo. Parli, scrivi, chatti con lui e sembra sempre che sei la sua miglior “fonte” o interlocutore. Zampini rappresenta ciò che è Juventibus oggi: un sito rispettato per la sua competenza, ironia ed autoironia, educazione, rispetto e nessuna volgarità. Con un occhio alle “buone maniere” che ti permettono di entrare anche nei salotti per bene e bacchettare gli stessi “salottieri” senza che se ne accorgano.

Se penso a quell’antesignano “jvtbradio” in cui loro due si univano ad un altro grande come Antonio Corsa penso a qualcosa di un livello tale di professionalità e competenza da far impallidire qualsiasi redazione sportiva di qualsiasi emittente televisiva italiana (lo so, ci vuole poco). Da loro, e con loro, ho conosciuto, chi più chi meno, come tutti voi, altri grandi personaggi che hanno fatto grande Juventibus: Sandrosca (ormai si conosce declinato così, come una figura mitologica) battitore libero e talento sublime di vis polemica, Mike Fusco, Doc Gariff, Willy Signori, Maurizio Romeo, Superfly, Thousand e tanti altri lettori /collaboratori come Leomina, Massimiliano Mingioni ed ancora altri con i quali sarà un piacere incontrarsi per la prima volta dal vivo, vedersi in faccia, darsi una pacca sulla spalla e fare una battuta su qualche avvenimento che riguarda la “nostra” Juve. Eh sì, perché (anche) grazie a Juventibus è stato possibile riunire quella immensa, variopinta e fantastica comunità che è la tifoseria bianconera sparsa in tutta Italia. Grazie a Juventibus ci siamo sentiti tutti, almeno per una volta, partecipi di un’idea, una facezia, una “news”, una fake news scoperta, da condividere con gli altri nostri “fratelli bianconeri”. Grazie a Juventibus ci sentiamo tutti parte di una famiglia. Per questo io sabato prossimo a Roma all’Eventibus ci sarò. Perché voglio conoscere la “mia” famiglia. E voi?

 

 

 

Di @GiorgioCMascion