Tutto nero, anzi di più

17-7-17. Già di per sé la data non è foriera di fausti presagi, ma noi siamo superiori alla scaramanzia ed oggi presentiamo Douglas Costa.

Dice: “chi è ?”. Sarebbe quel giocatorino lì, scarto del Bayern, che tra una tragedia e l’ altra abbiamo sottratto al reparto rotture della Lidl facendocelo prestare per 6 milioni di euro e 40 milioni di riscatto. Talmente alto che neanche se sequestrassero Trump in Aspromonte avrebbero il coraggio di chiederlo.

Lieve panacea del tornado di mali che sta accompagnando la Juve dalle 21.30 del 3 giugno, la presentazione del nuovo numero 11 che va, sempre a dispetto di cabale e scaramanzie, a raccogliere la pesante eredità di Hernanes, De Ceglie e Amauri. A proposito, la pronuncia esatta è Dulas, con la o e la g mute e senza inutili Cerquetismi a lasciare “scionz”.

Che però l’ aria di festa non distragga: la situazione non è affatto drammatica. E’ peggio.

Abbiamo appena passato, scollinato il punto di non ritorno del pessimismo bianconero, quei giorni in cui storicamente siamo talmente depressi che cerchiamo di autoconvincerci che sì, tutto sommato, l’ Europa League sarebbe un piazzamento congruo per ciò che sta accadendo.

Tutto nero ed anzi di più: la deprimente situazione post-Cardiff è precipitata ulteriormente per gli ultimi sviluppi di mercato che andiamo a ricapitolare non senza prima aver tolto dalla nostra disponibilità qualsivoglia oggetto tagliente.

NETO: Uno dei secondi portieri più vincenti della Storia al pari di Bodini ha scelto di lasciare la polveriera Juve per accasarsi in una squadra spagnola che gli garantirà gli stessi successi e una tranquillità ormai persa: il Valencia. Bene ma non benissimo.

Il suo sostituto, SZCZESNY (pronuncia corretta Coso), è tornato in Inghilterra all’ Arsenal che ne detiene il cartellino ma soprattutto per aggirare quella norma tutta italiana che gli impedisce di avere gli stessi diritti dei suoi colleghi: il Codice Fiscale.

BONUCCI inutile dilungarsi su fantasie romanzate: nell ‘ intervallo di Cardiff non è successo niente. Che poi nel resto della stagione siano volati stracci, sgabelli, tables, ladders & chairs come in un match della Wwe è secondario. L’ importante è che sia andato altrove a difendere il titolo ed abbia portato a Torino il Money in the Bank.

DANI ALVES si è fatto affascinare dal progetto del suo vate Guardiola salvo poi essere fulminato sulla via di Damasco da un ingaggio insensato da parte del PSG che lo rende di fatto il ballerino da spogliatoio più pagato del mondo. Compreso nel contratto un impianto Bose al Parco dei Principi, consolle con 2 piatti, un palo da lap dance (idea di Tavecchio) e gli Eiffel 65 a pompare a tutto volume “Blue”.

Sul fronte delle entrate invece è interessante come stiano deragliando tutti gli obiettivi, finanche quelli che si suol dire “fino a quando non lo vedo a fare le visite non ci credo”.

Ecco. PATRIK SCHICK (pronuncia corretta Scic) è il vero mistero che mancava. Dopo le prime visite al J|Medical e la partita in Under21 è scomparso. Indossava una shirt blu col nuovo logo e un pantalone ghiaccio.

Ricomparso in stato confusionale per un supplemento di visite, è di nuovo evaporato senza lasciare traccia.  Previsti ancora esami per l’ idoneità, cosa che invece la sorella ha avuto senza problemi.

Una trattativa al cardiopalma, così come quella di FEDERICO BERNARDESCHI (pronuncia corretta Bernard Heskey); sembrava dovesse aggregarsi al ritiro della Juve ed invece vi è stata una brusca frenata delle trattative dopo il ritrovamento di alcune teste di cavallo all’ interno dei negozi Tod’s. Peccato, la scelta della 10 bianconera avrebbe avuto la capacità di mettere d’accordo tutti i tifosi nell’ arrabbiatura: i viola per il tradimento e noi per il vilipendio.

Nemanja MATIC come ogni calciatore in terra d’ Albione si è fatto incantare dalle sirene dello United.

MATUIDI’ fortemente Matuidì, il motto che riecheggiava alla Continassa; magari lo sceicco ha anche superato certe bambinate pregresse, ma Blanc no, e se può bloccare e complicare qualsiasi cosa della Juve, prende immediatamente la palla al balzo per vendicarsi di essere stato cacciato per incompetenza.  Poi c’è AURIER, e là vale la stessa legge di Blanc: se mi lasci ti CANCELO e niente terzino destro.

A meno che non torni in auge Bellerin

 

N’ZONZI: dai, siamo seri, neanche N’zonzi sa e crede che stiamo trattando N’zonzi a 40 milioni

KROOS: clausola da 300 milioni e ingaggio da 11. Lascio la parola all’ Ispettore.

NAINGGOLAN: rinnova ridendo.

EMRE CAN: rinnova pregando.

INIESTA: rinnova palleggiando allontanando come si allontana una zanzara lo spauracchio VERRATTI e quel Raiola andato a male del suo agente che speriamo si tengano a debita distanza (del tipo 6mila chilometri) da Torino.

KEITA BALDE va all’ Inter per dispetto di Lotito e per non perderlo a zero

MILINKOVIC SAVIC per lo stesso motivo lo darebbe al Benevento ma non a noi. O almeno a non meno di 60 milioni.

Renato SANCHES potrebbe accasarsi al Milan a completare la più grande campagna acquisti della storia del calcio mentre Marottah keffaàà ? Dorme ?!? Campagna acquisti meneghina che con Koke potrebbe realizzare il sogno revival di avere come interpreti di centrocampo Koke & Renato Sanches.

E visto che le disgrazie non vengono mai da sole, proprio dal Milan potrebbe arrivare in cambio di Cuadrado la terrificante combo Locatelli/De Sciglio in grado finalmente di colmare il gap delle inseguitrici nei nostri confronti.

Questo mentre regaleremo, pagandogli pure l’ ingaggio basta che liberino spazio, i vari Rincon, Lemina, Sturaro.

Sempre pregando che sant’ Antonio dall’ alto della sua juventinità non ci porti via Alex Sandro, che a noi ci fa, specie che in questo periodo che c’è una grossa moria delle vacche, come voi ben sapete.

Quindi nella peggiore delle ipotesi e all’ apice del catastrofismo da metà Luglio, potremmo ritrovarci con la seguente rosa:

Buffon- Pinsoglio

Licht- Rugani-Benatia-Barzagli-Chiellini-Asa

Marchisio-Pjanic-Khedira-Bentancur

Dybala-Higuain-Pjaca-Costa-Mandzukic

Ora spegniamo un attimo pessimismo, sarcasmo e ironia.

Dovreste togliercene altri 2 per reparto, e FORSE le altre squadre potrebbero essere competitive per lo Scudetto.

Ma già se restiamo così, e con il VAR, per carnevale tutti i pagliacci che ci allietano come giullari di corte dovrebbero essere tornati a piangere nei loro circhi.

Pronti a tifare di volta in volta una squadra straniera diversa.