Tre centrocampisti da piazzare

di Emilio Carli "Triglione"

In una delle consuete interviste di fine stagione il Direttore Marotta si è cimentato nel suo passatempo preferito: la supercazzola di mercato. Anche stavolta tuttavia, è possibile estrapolare perlomeno il progetto base della dirigenza bianconera: in primis provare a trattare Morata con il Real poi, a seconda dell’esito della trattativa, programmare il mercato nel suo complesso, iniziando dall’acquisto sempre più probabile di Berardi.

In questa fase tutte le illazioni su fantomatici acquisti sono sinceramente inutili; facendo due conti sulla rosa attuale della Juve e sui limiti inderogabili per la prossima stagione si possono invece analizzare le situazioni in esubero che, con la perdita di Caceres ed il riscatto di Lemina, riguardano esclusivamente la categoria dei centrocampisti interni.

Escludendo Marchisio in quanto “club trained” e pure Mandragora giovane liberamente tesserabile per le competizioni italiane, sembra logico che il numero dei giocatori di ruolo non possa superare le sei unità. Pertanto, dando per certi Khedira, Pogba, Lemina e almeno un acquisto di valore internazionale, non restino più di due posti disponibili per il gruppetto formato da Hernanes, Asamoa, Pereyra, Sturaro e Padoin.

Proverò ad analizzare la chances di riconferma di questi cinque, tenendo presente che il “club trained” Marrone potrebbe aggiungersi alla lista.


Hernanes

Non è certo arrivato suscitando grandi aspettative, in ogni caso ha comunque deluso per rendimento, pur rendendosi utile nel ruolo di riserva del centrocampista davanti alla difesa. Direi che di fronte ad una buona offerta sarà sicuramente ceduto, ma soprattutto se il giocatore acquistato sarà considerato in grado di sostituire bene Marchisio davanti alla difesa; diversamente potrebbe essere confermato almeno per sei mesi.


Asamoah

Giocatore apprezzato molto dall’allenatore è in discussione solo per i noti problemi fisici degli ultimi due anni. Un vero peccato per un atleta sempre titolare fino all’operazione alla cartilagine, che sarebbe un’alternativa di lusso sia a Pogba da mezzala che ad Alex Sandro da esterno a cinque. Le poche apparizioni del 2016 non lasciano molto spazio all’ottimismo.


Pereyra

Sinceramente non ero tra i suoi estimatori nemmeno nella sua stagione in prestito, ma perlomeno l’allenatore gli aveva costruito un ruolo di mezzapunta veloce che bene si muoveva accanto a Tevez. Nell’annata appena conclusa gli infortuni lo hanno frenato nella prima parte ma, una volta rientrato, ha stentato moltissimo come mezzala nel 352. Credo che in presenza di un’offerta non troppo lontana dal suo valore residuo di cartellino, sarà ceduto. Possibile anche un prestito per recuperare valore di mercato.


Sturaro

Poche apparizioni quest’anno sebbene sia stato sempre in salute. Il giocatore pur ben inserito nel gruppo italiano non solo ha mostrato grande distanza di rendimento rispetto a Khedira, ma soprattutto è stato alla fine superato da Asamoah e Lemina come cambio delle mezzali. Il costo contenuto e la nazionalità potrebbero aiutarlo nella riconferma, oltre alla indiscutibile tendenza ad esaltarsi nelle partite di grande agonismo. Tecnicamente invece, non sembra all’altezza degli standards richiesti da Allegri. Per lo stesso motivo di Hernanes la sua permanenza dipende anche dal ruolo del nuovo acquisto: arrivasse una mezzala, rischierebbe di non giocare mai.


Padoin

Difficile ripetersi ai livelli della stagione precedente quando da terzino sinistro a quattro aveva sorpreso per rendimento anche rispetto ad Evra. Il nuovo modulo e l’arrivo di Alex Sandro l’hanno relegato al ruolo di ultima mezzala. Incolpevole nelle due prestazioni iniziali da regista basso, vista la forma indecente della squadra in quel periodo. Mister utilità ha un solo difetto: non provenire dal vivaio. Potesse far parte dei quattro “club trained” sarebbe confermato fino alla pensione. Invece, sarà probabilmente vittima delle nuove regole italiane dopo l’ultima stagione passata già fuori dalla lista UEFA. Per lui prevedo un ritorno alla titolarità in un medio piccolo club italiano, magari proprio a Bergamo dove i giocatori storici tornano sempre volentieri.


In conclusione, è difficile prevedere chi saranno gli scartati: fosse per me terrei Hernanes ed Asamoah più Marrone, privilegiando la tecnica.