PreMatch Barça-Juve: pungere e scappare, con un occhio a Busquets (VIDEO)

Partita d’attacco, sono queste le parole di Allegri alla squadra. Con qualche possibile micromodifica tattica, questo il suggerimento ai media in conferenza stampa. Se si tratta di due verità, sarà il campo a dirlo. Consapevoli che un piano-partita, così come le alchimie per fare male, studiate sulla carta e su basi esperienza non necessariamente ripetibili, in determinati contesti dipende anche da cosa ti permette di fare l’avversario.

 

All’appuntamento di Barcellona, un piccolo appuntamento con la storia, però, la Juve è pronta. E dall’altra parte sarà della partita Sergi Busquets, chiave di volta che in parecchi descrivono come determinante per l’espressione del calcio blaugrana e causa dei mali di Luis Enrique nel match di andata. Si tratta senza dubbio di osservazioni eccessive, ma non immotivate ragionando sulla porzione di campo occupata dal centrocampista spagnolo (un Guardiola calciatore che ne ha sostituito i piedi con centimetri e concretezza) e soprattutto sulle mansioni a due fasi. E’ lui a permettere il baricentro spinto, è lui a tamponare spizzate e ripartenze.

 

Così, se Dybala giocherà alle spalle di Higuain, allora potrebbe incontrare qualche problema. Sempre che Allegri non le abbia già pensate tutte: la Joya “piatta su Higuain” in caso di difesa a quattro, la Joya che sfrutti l’ampiezza a sinistra con Mandzukic a occuparsi delle picconate al monumento centrale dei catalani. Il tutto, per ottimizzare Gonzalo Higuain, chiedendogli giuste e mirate dosi di fase difensiva, dove ritroveremo la nostra piramide a nove uomini, il Pipita escluso proprio per permettergli di interpretare. Già all’andata fu così, anche se in pochi se ne sono accorti: Dybala aveva un mandato ferreo, pungere e allinearsi. E’ stato tutto perfetto. Adesso toccherà piuttosto pungere e scappare. La strategia più difficile, ma anche la più feroce. Da fuoriclasse. Come sul ring soltanto Cassius Clay, farfalla e ape, sapeva fare.