Sturaro: coraggio o follia di Allegri?

La Juve ha un tallone d’Achille: il destro. Il terzino destro per la precisione.

Dopo i KO dei nuovi De Sciglio e Howedes, e causa l’esclusione di Lichtsteiner dalla lista UEFA, l’alchimista Allegri ha tappato la falla di destra con Sturaro, non certo nato terzino.

L’esordio da brividi al Camp Nou, in sostituzione di De Sciglio, e lì il nostro ha arrancato come una Micra in salita. Poi da titolare in casa contro la Fiorentina e l’enfant terrible Chiesa, in difficoltà sia con palla che senza, con due palloni persi nella ripresa che sono costati altrettanti infarti ai tifosi allo Stadium.

Infine, contro l’Olympiacos, il duttile Stefano si disimpegna in modo poco soddisfacente: poca qualità all’azione offensiva (anche se si rende pericoloso, in modo sporadico, di testa), si arrangia in difesa lasciando però spazio alle incursioni (poche) e ai contropiedi (fin troppi) dei greci.

Insomma, le prime 3 gare da terzino di Sturaro hanno pochissime luci e parecchia ombra fitta e densa: il ragazzo è generoso, gestisce palla con un minimo di raziocinio, ma i limiti si fanno evidenti soprattutto nella fase difensiva. Il Mister crede nella riuscita del ragazzo che, a suo dire, “può ambire a diventare un giocatore importante in quel ruolo”, ma per adesso l’accostamento Sturaro – terzino sembra un ossimoro.

Soprattutto se si viene da una stagione di DANI ALVES…

Inevitabilmente si pongono alcune questioni:

Era necessario lasciare fuori Lichtsteiner dalla lista UCL?

Pensiamo al mercato estivo: la società ha investito per quella fascia, portando in bianconero De Sciglio (12 milioni) e, all’occorrenza, Howedes (3,5 milioni prestito con diritto di riscatto a 13 milioni). Non si potevano certo mortificare questi investimenti e quindi Licht andava escluso. Poi certo il fato è stato avverso col ko dei due nuovi innesti.

Perché Sturaro e non Barzagli?

L’ultima volta che abbiamo visto Barzagli giocare come terzino destro è stato a Cardiff, e sappiamo com’è andata. Inoltre pensiamo al fattore età: tra i due passano ben 12 anni, quindi un bagaglio di esperienza e di sapienza difensiva in più per Barzagli, compensati dalla maggiore agilità e freschezza per Sturaro.

Quanto si può rischiare, contro esterni alla Neymar o Mbappe, con un giocatore palesemente fuori ruolo?

Bella domanda. Il ragazzo si impegna, ma almeno per adesso, non rasenta nemmeno il limite per gli standard europei ai quali siamo ben abituati.

Questo ci porta al prossimo quesito:

Data la momentanea indisponibilità di terzini destri, non sarebbe meglio valutare altre alternative?

Non dimentichiamo che Allegri ha ancora una carta a disposizione: un 3-4-3 con Rugani, Barzagli e Chiellini in difesa, Alex Sandro sulla corsia sinistra e Cuadrado o Bernardeschi su quella destra, il tandem centrale Matuidi-Pjanic (o Khedira, Bentancur, Marchisio) e davanti il trio Mandzukic, Dybala e Higuain.

Ovviamente ciò presuppone totale fiducia nei confronti del giovane Rugani (o in Benatia)  in Champions e nella capacità di Cuadrado di coprire la sua fascia anche in fase difensiva.

Bella matassa per Allegri insomma: continuare con la difesa a 4 con un Lichsteiner molto alterno in A e con l’adattato Sturaro in UCL o ritornare a 3. Stefano lavora per adattarsi in questo nuovo ruolo, starà ad Allegri l’equilibrio tra il non “staccare la spina” al nuovo esperimento evitando di insistere troppo con un “accanimento terapeutico”.

 

di Federica Marzano