Sturaro o Benatia, Benatia o Sturaro: differenze e necessità

Dopo la pesante sconfitta di Barcellona, nella seconda gara del girone la Juventus ha un solo risultato. Non vincere contro l’Olympiacos vorrebbe dire complicarsi oltremodo la vita in un girone che, sulla carta, appariva tutto sommato agevole per la vecchia signora. Contro i greci, dunque, la Juventus deve necessariamente conquistare i tre punti e per far ciò sarà fondamentale ritrovare quella solidità difensiva (soprattutto la soluzione a destra tra Lichtsteiner, De Sciglio, Sturaro e un giorno Howedes) che ha rappresentato il vero punto di forza degli ultimi anni e che, invece, in questo scorcio iniziale di stagione sembra non essere più peculiarità degli uomini di Massimiliano Allegri.

 

Oltre ai noti problemi strutturali, a complicare le cose ci si sono messi anche gli infortuni e non solo. In Coppa, infatti, Lichtsteiner è fuorigioco in quanto non inserito nella lista UEFA mentre i neo acquisti De Sciglio ed Howedes rimarranno ai box causa guai fisici per almeno altre tre settimane. A destra, insomma, il tecnico bianconero non ha un giocatore di ruolo e quindi sarà necessario fare di necessità virtù. Le soluzioni, sia chiaro, ci sono e garantiscono anche una discreta affidabilità ma è inutile nascondere che una certa apprensione ci sia.

 

Dalle parole dell’allenatore nella conferenza stampa prepartita è inequivocabilmente emerso un aspetto: Daniele Rugani non farà parte dell’undici iniziale. Il giovane centrale ex Empoli, almeno inizialmente, si accomoderà in panchina, così come accaduto nella prima sfida europea, quella di Barcellona. Sembra evidente che, vista l’importanza del confronto, Allegri voglia affidarsi a giocatori più esperti ed abituati a giocare questo tipo di partite. Certa ed inevitabile, quindi, la presenza nella difesa a quattro di Alex Sandro, Barzagli, tenuto a riposo col Torino, e Chiellini. Le alternative che si pongono al mister originario di Livorno sono due: affidare la corsia di destra a Sturaro, riproponendo l’esperimento già provato una settimana fa’ contro la Fiorentina, o dar spazio a Benatia di fianco a Chiellini, allargando il numero quindici sulla destra, ripresentando quell’ibrido diffusamente utilizzato nella seconda parte della scorsa stagione. Sturaro o Benatia, in sostanza.

 

Quella di Sturaro a destra non è una intuizione dell’ultima ora. Già qualche settimana fa, Allegri aveva dichiarato che, a suo modo di vedere, il centrocampista avrebbe tutte le qualità per ricoprire con profitto quella posizione. Come già detto, proprio mercoledì scorso l’ex Genoa ha agito nelle vesti di terzino destro, in occasione della gara interna contro la Fiorentina. Il test si è concluso con luci ed ombre, con il ragazzo che, come sempre, si è distinto per generosità e spirito di applicazione, mostrando anche una gestione della palla più improntata alla proposta di gioco ed al ragionamento, seppur con i limiti tecnici del giocatore, rispetto a quanto si veda solitamente con Lichtsteiner. Decisamente poco convincente è, invece, apparsa la tenuta difensiva. Soprattutto nel secondo tempo, infatti, i maggiori pericoli sono arrivati proprio sul fronte destro della retroguardia bianconera.

 

Alla luce di tutto questo, sembrerebbe più opportuno fare ancora riferimento all’intelligenza tattica ed alla duttilità del professor Barzagli, con Benatia in mezzo. Si perderebbe in dinamismo ma si avrebbe così una Juventus certamente più solida e meno ancorata ad un unico spartito, con una retroguardia in grado di passare a tre o a quattro nel corso della stessa partita. A beneficiarne sarebbero anche gli aspetti della fisicità e dei centimetri. Il centrale marocchino è più strutturato rispetto al centrocampista ligure, dote che potrebbe portare dei vantaggi in entrambe le fasi, soprattutto in occasione dei calci piazzati.

 

Sturaro o Benatia che sia, difesa a tre o quattro che sia, per la vecchia signora è già una sfida di inestimabile importanza in ottica superamento del girone. A Torino, peraltro, arriverà una formazione, sulla carta, non di primissimo piano e che vive un momento complicato. Nel week end appena trascorso, l’Olympiacos ha rimediato una sconfitta (3-2) nel derby contro l’AEK Atene. L’insuccesso ha portato al ribaltone in panchina: Hasi è infatti stato esonerato ed al suo posto è stato chiamato Lemonis, che esordirà alla guida dei greci proprio all’Allianz Stadium. Troppo ghiotta, quindi, l’occasione. Non approfittarne sarebbe un delitto.