Se Dybala

Se Dybala fosse stato avvicinato nel periodo giusto, c’è da scommettere, adesso vestirebbe la maglia della nazionale italiana e forse la banda azzurra avrebbe i primi mesi d’estate impegnati.

 

Se Dybala avesse un po’ più di spazio e di copertura, secondo molti, potrebbe fare cose che noi umani abbiamo visto fare a pochi, pochissimi.

 

Se Dybala avrà un prezzo, domani o dopodomani, sarà di quelli stratosferici, che occupano le pagine di giornale per almeno una settimana.

 

Se Dybala avrà abbastanza coraggio e sfrontatezza potrebbe diventare ancora meglio di quello che è.

 

Se Dybala sarà lasciato crescere in pace dentro la maglia bianconera numero 10 non si possono porre limiti. Lo sa Del Piero che lo commenta in tv, lo sa Messi che fatica a trovare eredi, lo sa Allegri che lo allena.

 

Se Dybala chiede qualcosa bisogna accontentarlo. Anche su qualche capriccio. Perché così si fa con i campioni. Grandi o piccoli che siano. Si allisciano e si allisciano. La regola è sempre quella.

 

Se Dybala verrà assistito a dovere anche quest’anno potrà fare e disfare come vuole.

 

Se Dybala riesce a correre e tirare la Juventus è una altra cosa. Con Douglas Costa e Higuain davanti non ha problemi. Bernardeschi potrebbe assisterlo e completare un quartetto con pochi eguali in Europa. Basta crederci.

 

Se Dybala ha un cuore (e a guardare certe occhiate, non è così sicuro) non si preoccupa di nulla o quasi.

 

Se Dybala giocasse tutti i 90 minuti come quel passaggio dato a Gonzalo nella partita con il Napoli bisognerebbe farlo convocare per la nazionale della galassia, quella che in una vecchia pubblicità si batteva contro gli alieni e alla fine vinceva. Perché quello è il destino di uno come Dybala. Vince e stravince in Italia. Imparerà a farlo anche lontano da casa. E quello è il binario che deve percorrere. Geniale è allora e sempre chi l’ha comprato e portato a Torino.