Dele Alli – Scheda Scouting

La sfida di Champions imminente contro il Tottenham di Pochettino è un ottimo pretesto, oltre alle consuete emozioni delle notti europee ed agli ovvi desideri di conquista della Coppa, di dare uno sguardo ravvicinato alla promessa più splendente degli Spurs. Nonostante sia già oltremodo famoso per questioni non attinenti le sue meravigliose doti dentro il rettangolo verde, si tratta probabilmente di uno dei profili che colonizzeranno la scena internazionale del prossimo decennio, presumibile protagonista costante di ogni top XI di anno in anno. Insomma, al nostro Juventibus Scouting Team non importa nulla di quanto sia mainstream: signori, ecco a voi Dele Alli.

 

 BIOGRAFIA 

 

 

Bamidele Alli è il prodotto più prestigioso nella storia della scuola degli MK Dons, squadra di Milton Keynes, nota ai più (tristemente) per essere la prosecuzione delocalizzata dell’avventura di quel Wimbledon che restò a lungo sulla bocca di tutti gli appassionati pallonari nel corso degli anni 90.

Dele, come il ragazzo si fa chiamare dopo i dissidi con il padre (a cui deve il cognome), arriva nel nord di Londra nell’esate 2015, dopo aver saggiato con profitto i campi delle serie pro minori inglesi. L’impatto con White Hart Lane è sin da subito impressionante. Il centrocampista classe ’96 si impone immediatamente in mezzo al campo degli Spurs, convincendo Pochettino a ritagliargli un posto da titolare fisso.

Alli segna, assiste, illumina. Chiude le prime due stagioni londinesi con numeri eclatanti, e accompagnato da una considerazione dell’ambiente calcistico inglese notevole. Si conquista di prepotenza la nazionale britannica, e si candida come uno dei migliori tuttocampisti della sua generazione.

Poi, però, ecco la stagione in corso, connotata dai consueti lampi di classe stordente, ma anche da qualche basso, dentro e fuori dal campo, che ne rende la personale annata pallonara un filo meno grandiosa delle precedenti. La cosa, però, non ci tragga in inganno, perché la sua stella ha brillato sensibilmente nella notte europea più importante dell’anno, contro il Real, ed è pronta ad accendersi anche allo Juventus Stadium.

 

 NOTE SUL FISICO 

 

 

Struttura atletica elegante ma possente, spalle larghe e lunghissime leve che però vengono proiettate sul terreno senza alcun tipo di ruggine, con una frequenza di passo notevole per un longilineo del genere. Dele fa un uso abbastanza “economico” della propria muscolatura e della sua forza fisica. Le enormi doti tecniche di cui è in possesso catalizzano l’attenzione dei più, ma un occhio di riguardo va dato anche all’aspetto atletico: l’agilità con cui danza tra le linee non è solo merito di una sviluppata sapienza tattica, ma è fortemente influenzata dalla rapidità di movimento ed alla consapevolezza propriocettiva.

 

 PUNTI DI FORZA 

 

 

E’ un centrocampista completo, che (soprattutto in questa stagione) si è imposto calcando zolle piuttosto avanzate, alle spalle di Kane, con Eriksen e Son ai suoi lati, pur avendo più volte detto di vedersi meglio qualche metro più indietro. Uno dei suoi punti di forza maggiori, che gli ha garantito una prolificitá da attaccante puro, è la capacità straordinaria di coordinarsi per la battuta di prima intenzione. Destro, sinistro, testa o altri parti del corpo. Fa poco differenza perché la sua gamma di soluzioni è sconfinata. Abilità che abbina ad una eccellente conduzione di palla in campo aperto, sublimata dalla facilità di dribbling nell’uno contro uno (anche se spesso si lascia ingolosire ed esagera), e dai key pass che è in grado di sfoderare, soprattutto per il compagno di merende Kane, con cui ha un feeling notevole. Senza dimenticare come possa colpire frequentemente anche con la soluzione dalla lunga distanza. Dispone, infatti, di un destro potente e preciso.

 

 DEBOLEZZE 

 

Alli, anche in virtù della giovane età, ha, ovviamente, anche dei lati del proprio gioco ancora migliorabili per l’altissimo livello. Talvolta forza troppo la giocata, soprattutto palla al piede, tentando dribbling non prodromici all’azione  e rischiando di perdere palloni velenosi. Nonostante un fisico notevole, poi, fatica spesso nel vincere battaglie aeree e nel proteggere la palla in tali situazioni, che risultano ancora di difficile interpretazione per lui. Comprensibile, visto le abitudini da “mediano”, però, decisamente negative per la squadra, vista la posizione da lui occupata in tempi recenti.

 

 JUVENTUS (?) 

 

Pur trattandosi di fantamercato, ci piace giocare con questa figurina con la più infantile (e dunque genuinamente suggestiva) delle proiezioni in bianconero: Dele Alli sarebbe un innesto formidabile per la Juventus, in grado di coprire egregiamente il ruolo di mezz’ala offensiva o di trequartista alle spalle di Higuain, facendo fruttare principalmente le sue doti finalizzative grazie ad inserimenti a rimorchio e aggressione sulle seconde palle. Schierato da intermedio potrebbe essere un ottimo sgravo per Pjanic nelle fasi di possesso prolungato, tuttavia andrebbe a migliorare la squadra di Allegri soprattutto nelle ripartenze in campo aperto. Infatti, nessuno degli interni attualmente a disposizione di Allegri possiede le capacità tecniche e decisionali di break palla al piede o di accompagnamento del contropiede di Alli. Per una Juventus Galactica.