Sampdoria-Juve 0-1: 45 minuti, Cuadrado, e brivido Dybala

Non era la partita più importante della stagione questa di oggi contro la Sampdoria, non era l’impegno più atteso dalla squadra, l’attenzione era probabilmente dedicata ad altri argomenti più caldi, ma era comunque un match da non sbagliare per lo meno dal punto di vista del risultato: è questa l’unica nota positiva della giornata, a togliere le castagne dal fuoco è Juan Cuadrado con un pezzo non esattamente nelle sue corde, il colpo di testa di prepotenza.

Scelte totalmente inedite per il furioso Allegri nel reparto arretrato: con Buffon ci sono Dani Alves ed Asamoah esterni, Barzagli e Rugani centrali, per il resto formazione tipo fra centrocampo ed attacco. Furioso Allegri, dicevamo, i troppi errori e la poca cattiveria soprattutto nella ripresa hanno causato reazioni al limite dell’isterico nel mister.

Andiamo per grado. Primo tempo più che piacevole, nonostante qualche distrazione iniziale non sfruttata al meglio dall’ex Quagliarella, ma già prima del decimo minuto di gioco la Juve trova il vantaggio: Mandzukic ed Asamoah sfruttano lo spazio loro concesso dalla difesa blucerchiata, il cross dell’esterno è perfetto, Cuadrado non ha problemi ad intervenire con un colpo di testa preciso. Da qui alla pausa di metà partita si potrebbe andare ripetutamente al raddoppio, ma l’insolita imprecisione di Higuain permette agli avversari di non capitolare ancora, ed allora via libera allo sfogo di Allegri di cui sopra, complice anche l’infortunio di Dybala che di fatto toglie fantasia e velocità al gioco, oltre che far nascere qualche preoccupazione in vista degli impegni più importanti che arriveranno dopo la sosta.

Sosta che, però, arriva probabilmente nel momento migliore: servirà a recuperare condizione, rifiatare, e soprattutto sperare che lo stop di Dybala non sia nulla di grave.