PreMatch Monaco-Juve: il fattore Mbappè e il cerchio di centrocampo (VIDEO)

Andrà tutto come da copione previsto? Sarà attacco del Monaco contro difesa della Juve e contrattacco bianconero? Allegri potrà portare la Juventus in controllo ragionato della partita? O sarà infine “soltanto” Falcao vs Higuain e Mbappè vs Dybala? Risposta non c’è, però qualcosa si può provare a ipotizzare.

 

Innanzitutto la posizione-non-posizione del giovane rivelazione francese, senza prezzo per il mercato fino almeno che gli obiettivi del Monaco restano possibili, vera seconda punta naturale attacca-spazio (tratto che era di Michael Owen o del nostrano Enrico Chiesa senza però somigliare a nessuno dei due), uomo che parte da lontano senza perdere cattiveria sottoporta. Lontano e, secondo il pensiero di Jardim, muovendosi dal centro per finire ovunque: non lo si potrà prendere con il centrocampo, non gli si potrà dedicare un uomo, al che si lavorerà totalmente di reparto sigillando invece marcatura più stretta e costante su Falcao. L’ipotetico controllo della Juventus, per dove è oggi, non si limiterà a questo, non siamo nel 2015 né noi né loro.

 

Ed ecco allora che attraverso il duo Marchisio-Pjanic passerà la gestione, quasi forzatamente non palleggiata (Fabinho e Bakayoko giocano aggressivi e sempre addosso) quindi un controllo non ragionato ma direzionato. Palla nei piedi, palla via, muovendola sempre, appoggiandola, aprendola, ficcandola per i quattro davanti: qui viene a galla la famosa “tecnica” di Allegri, perché rapidi e precisi, anche non per forza creativi, vorrebbe dire mandare a vuoto e forse anche sorprendere l’attitudine monegasca.

 

E se davanti a Cuadrado si chiede né più né meno di essere Cuadrado, Dybala (se nulla cambia) scenderà e si scambierà a volte con Higuain buttandosi anche sul prediletto centrodestra. Dove si può tornare a lavorare, per crescere, è allora ancora a sinistra. Perché sarebbe auspicabile anche saltuariamente un Mandzukic che entri dentro il campo (senza palla, per carità) per attaccare l’area come sapeva un tempo fare e per rompere concedendo ai due punteros anche giocate feroci sui due centrali avversari. Difficile accada, che si (ri)trovi però allora il modo di non costringere Alex Sandro a lavorare su una sola fase. Attraverso la varietà questa Juventus andrà alla più facile caccia del gol. Almeno uno, magari due, oppure…