PreMatch Atalanta-Juve: la ragion pura di Khedira e Pjanic (VIDEO)

I se e i ma di una sfida che rappresenta il più serio valico verso il possibile scudetto della leggenda che un test tecnico/tattico in vista del Monaco (di cui l’Atalanta rappresenta la scintilla in chiave tutta italiana) sono più nelle scelte strategiche di Gasperini che nella dimensione Juventus. Allegri presenta la configurazione tipo per uomini e posizioni, quella lavorata da tempo per arrivare all’andata contro il Barcellona per intenderci, e lo fa per due motivi: sente l’odore della preda e, in fondo, questo undici (perfettibile in estate?) non ha di fatto uno storico alle spalle.

 

Dettagliatamente, sul campo, i temi possono essere davvero molti. La furia iniziale degli orobici, che proveranno a metterla sul ritmo e sul rubare più tempi di gioco possibile alla Juve per cercare di cogliere impreparata la rodata fase difensiva di Bonucci & co, i sovraccarichi laterali in avanti tipici delle squadre di Gasperini (sciabola e boomerang anche di questa bella Atalanta) e, come spesso capita nelle partite di calcio dal mantra tattico, il confronto tra i due reparti mediani.

 

Chiaro che poi lo spunto singolo possa risolverla in chiave Juve, che è anche costruita e lavorata nel tempo per arrivare anche a questo, ma a centrocampo il turbinio dei bergamaschi sarà da controllare, intorpidire e anzi sorprendere soprattutto con accelerazioni centrali del pallone. Più la sfera che gli uomini, come è nelle corde della strana coppia Pjanic-Khedira. E come è nella testa di Allegri nonché sul suo personale pentagramma dello sport del calcio..,