Ma come fanno i catanani

 

Che poi il dato sfuggito ai più è che la Juve schiera mille attaccanti e non becca goal. Il Napoli ne schiera mille e ne prende che è un piacere. E grazie al cazzo. Quelli nel Napoli mettono 4 pertiche mentre ai tempi miei si alternava un lungo e uno forte nel breve. Questi quattro cestisti seguono poi la palla e non l’uomo col risultato di vanificare l’unica cosa sulla quale sono in superiorità, il gioco aereo. Tutto questo perché Sarri uno che è elogiato perché faceva la fame non riesce a fare le cose come devono essere fatte. E per questo giù altri applausi perché in Italia si esaltano i poveri, i falliti e quelli che per dirla alla Fossati andavano alla stazione e preferivano dormire sognando le chimere piuttosto che fare la cosa più ovvia. Prendere i treni per arrivare a destinazione.

Quel che ha mostrato il Nou Camp non è uno spettacolo nuovo dalle nostre parti. Juve perfettamente rilassata. Non è vero che fa soffrire. Non sono imprese nel senso tragico che amerebbero vivere quelli che han preso il calcio per un sostituto delle liti condominiali. Juve scende in campo apparentemente disarticolata in tanti elementi offensivi e potenzialmente futili. Non ci fosse Allegri che gli ha insegnato non a vivere ma a vivere quel che basta questi qui starebbero a deliziare i siti di cantastorie di mille e mille emozionanti fallimenti. Sono potenzialmente dei vagabondi destinati all’irrilevanza o al monumentino episodico della gara della vita, quella unica e sola e che non conta un cazzo. Invece in Juve sono perfettamente funzionanti a uno scopo, l’unico che ci sia. Una partita ancora, vivi un turno di più.

Juve ieri sera perfettamente duttile. Non è vero che ha giocato meglio quando si alzava all’inizio. Puttanate. Quando ci alziamo facciamo quegli scambi a foca che fanno tutti, pure quei tappi del Napoli champagne. I tocchetti al volo con l’esterno che cerca di inventarsi qualcosa nel traffico, il centravanti che puntualmente aspetta che rimpalli o lisci gli diano la palla sul piede e l’altro esterno che sembra lacerarsi perché con un piede resta sul chi va là pronto a rientrare e con l’altro si allunga perché hai visto mai. Dybala prova a scompaginare le carte e quando ci riesce vince da solo ma per il resto stare alti non serve a molto. Non avendo il Callejon che taglia siamo solo una masturbazione per stats. Invece quando ci abbassiamo come nella ripresa, naturalmente oggetto di contumelie degli amici dei falliti al Roxy Bar e delle maledizioni dal futuro di Sacchi il quale per fortuna non sa parlare in italiano e ogni volta che deve coniugare un verbo si ferma e sembra un maledicente sdentato cioè un innocuo prete che fa l’amico anziché farsi la sposa, quando ci ritiriamo per deliberare la fine alla gara ebbene siamo la fine del mondo.

Non esiste Barcellona, non esiste Catalogna con un presidente in tribuna che sembrava Elton John in versione frocio rispettoso di pelo e di tasse in visita al Papa. Qui finisce ogni partita, potremmo mettere la lapide. Tutti persino un Higuain mai così in distonia col pallone come ieri sera si rendono proficui ed efficienti servi padroni. Padroni di gara ed avversario e del senso del tutto: servire alla Juve. Potevamo farne anche tre, quattro ieri sera così mentre non piacevamo, meglio non averne fatti sennò sai i Sette (ai) nani che sfornavo. Contropiedi sgorgano felici, lo slavo messo in mezzo dietro è un mostriciattolo felice di cazzimma pensosa, freddo quanto basta per giocare di prima con la stessa sicurezza verso le conseguenze delle proprie azioni di un qualsiasi sbrigativo amante di indifesi. Khedira un gigante buono, uno che benché grande e grosso le busca spesso nel tentativo di spegnergli quel capoccione che la sa più lunga di tutta la vanesia illusa Catalagna. Cuadrado, fan ridere quelli che ne minano la fase difensiva esaltando quella di Sandro mentre invece uno nasce terzino e collante e l’altro collant. Sexy ma irritante come una donna che ti sei già fatto. Khedira non ci sarà in semifinale di andata dove come dice Bonucci tutti vorrebbero sospendere la Cempions il tempo che ci cada l’aereo o qualche bomba ci spazzi finalmente via dalle loro emozionate esistenze.

Noi siamo tra le prime quattro, come aveva scritto Ricchiuti. Noi non so cosa faremo, dovremmo già essere scarichi come aveva scritto Ricchiuti e ieri sera ci stava uno Sturaro per Mandzukic. Se non fosse che c’è Allegri e sembriamo tante squadre e tutte amiche tra loro. Ma forse neanche tanto amiche. Le Juve che si danno i cambi come al basket somigliano più a complici che a sorelle. Ma è tutto legale. Non ci sono rapine da fare. I soldi sono già nostri.