Le cifre tonde del Pipita




 

50 è un bel numero. Tondo, possente, importante. 50 gol, in 88 presenze. 38 in campionato, 7 in Champions, 5 in Coppa Italia, sono tanti. Un traguardo che ha spinto lo stesso Higuain a postare un tweet celebrativo, perchè fare 50 gol con addosso la maglia della Juve non è roba di tutti i giorni, in pochi ci riescono, in pochi ne sono capaci, in pochi possono raccontarlo. Allora abbiamo deciso di celebrarlo a dovere, ricordando il primo gol, il decimo, il ventesimo, il trentesimo, il quarantesimo gol e, infine, il sigillo del Franchi. Nella speranza che già da martedì il conto possa continuare ad aggiornarsi

 

JUVENTUS-FIORENTINA 2-1 – SERIE A 2016\2017 – Primo gol

E’ un Agosto caldo, afoso. da poco tempo lo Juventus Stadium ha un nuovo idolo. Quello vecchio, una statua d’ebano di 1 metro e 93 coi piedi fatati, ha preso la via dell’Inghilterra. Nei cuori bianconeri entra quindi un ragazzo di 28 anni dal gol facile, che si presenta a Torino un po’ in sovrappeso, ma con tanta voglia. Argentino, arriva da una terra nemica, e ha deciso di accettare la sfida della sua carriera. Il primo mese di Higuain alla Juventus non è certo tra i più facili. Le prime amichevoli un po’ stentate, le immagini che lo ritraggono fuori forma. Un gol a Villar, ma ancora la scintilla non scocca istantanea. Lo farà, ovviamente, ma la domanda è: quando? Il 20 Agosto, proprio contro la Fiorentina, parte dalla panchina. Khedira porta in vantaggio la Juve, che poi cala e viene raggiunta da Kalinic. Arriva quindi il suo momento, dopo 9 minuti dal suo ingresso in campo: Alex Sandro lavora un pallone per Asamoah, che vede Khedira sul corridoio centrale. Lo serve, il tedesco prova il tiro, ma viene stoppato, la palla rimpallata punta dritto verso il Pipita, che ha seguito l’azione, il quale trova l’unico pertugio possibile, tra il palo e Tatarusanu: E’ il delirio, è la scintilla. Un boato che non si sentiva dal gol di Zaza al Napoli, celebra l’inizio di una grande storia d’amore, con quell’urlo, quell’espressione di gioia immortalato che ancora oggi fa capolino sugli spalti del fu Juventus Stadium

 

 

 

JUVENTUS – DINAMO ZAGABRIA – CHAMPIONS LEAGUE 2016\2017 – Decimo gol

Siamo a dicembre. Higuain sta incontrando il primo momento di difficoltà. L’infortunio di Dybala ha costretto Allegri ad arretrarne il raggio d’azione. Il Pipita, ancora un po’ sovrappeso, si sfianca e perde lucidità in zona porta. Nonostante il ferale gol dell’ex al Napoli, le critiche non mancano. Mister 90 milioni non può avere digiuni così lunghi. Arriva la sera dell’ultima giornata del girone di Champions. La Juve è già qualificata, deve solo vincere per consolidare il primo posto. Il primo tempo è anonimo, il secondo tempo si apre sulla stessa falsariga, ma poi un lampo; Lemina lotta al limite dell’area, vince un paio di contrasti, il pallone, come sempre, come se avesse una calamita incorporata, scorre verso Gonzalo che arma il destro e tira una bomba a mezza altezza all’angolo destro della porta, fulminando il portiere croato. E come sempre, esplode in un urlo di gioia che condivide con chi, allo Stadium, non ha fatto altro che incitarlo e amarlo, soprattutto nei momenti di difficoltà. Un’altra prova d’amore, un altro capitolo di una love story annunciata.

 

 

CAGLIARI-JUVENTUS 0-2 – Serie A 2016/2017 – ventesimo gol

Questa volta il periodo è di quelli prolifici. Il picco massimo stagionale. Allegri ha appena varato il 4-2-3-1, e il numero 9 si è immediatamente trovato a suo agio. A Cagliari è una trasferta dura, come tutte quelle di A in cui vi è la Juve del resto. Mezz’ora di studio, e alla prima vera occasione, Pipita batte il colpo: intuizione di Marchisio, scatto sulla linea del fuorigioco e tocco sotto ad anticipare il portiere, un gol che entrerà presto nel suo repertorio, come abbiamo visto anche quest’anno. Nella ripresa arriverà il ventunesimo, ma quella è un’altra storia

 

 

MONACO-JUVENTUS – Champions League 2016/2017 – trentesimo gol

Il gol più bello della scorsa stagione, ovviamente, non poteva che portare il marchio del Pipita. Il gol del vantaggio contro il Monaco esemplifica il rapporto di Higuain con il gol; un amore disperato, una costante ricerca dell’uno con l’altro. Il gol nella fase a eliminazione diretta mancava da 4 anni, da troppo tempo. In questo caso da sottolineare la fame con cui Gonzalo si avventa sul pallone, abilmente servitogli con un sontuoso tocco di tacco da Dani Alves, e la corsa di gioia mista a rabbia, sotto lo spicchio dei tifosi Juve accorsi nel principato. Come sempre, altro gol e altra dedica, la stessa, a chi non lo lascia mai solo

 

 

SPORTING-JUVENTUS 1-1 – Champions League 2017/2018 – quarantesimo gol

La Juve incappa in una delle peggiori prestazioni stagionali, e a Lisbona rischia di mettere a repentaglio il passaggio agli ottavi di finale. L’orologio scorre veloce, e da una facile qualificazione con due giornate di anticipo si sta passando a un affannoso e incerto finale di girone. Il confine è sottile, ma in quel confine si palesa sempre lui; lo schema è sempre lo stesso. Filtrante in area, di Cuadrado in questo caso, scatto felino sul filo del fuorigioco e tocco sotto provvidenziale a scavalcare il portiere. 1-1, e la qualificazione torna in cassaforte

 

 

FIORENTINA-JUVENTUS – Serie A 2017/2018 – Cinquantesimo gol

Ed eccoci arrivati al gol di venerdì sera. Higuain in versione Ketchup, chiude la pratica Fiorentina con un gol da centravanti puro; Chiellini trova il corridoio giusto, come sempre Gonzalo scatta sul filo del fuorigioco e arrivato davanti a Sportiello, lo fredda infilandolo all’angolino. E dove corre poi? Beh, già sapete