Juve-Monaco 2-1: simile ad un eroe, a Cardiff ci porta Dani Alves

Ci siamo, amici ed amiche, siamo tornati ad avere una parte nell’atto finale della più bella recita europea: a Cardiff ci sarà la Juventus a giocarsi la finale di Champions League, probabilmente ci ritroveremo il Real Madrid, sperando in un esito differente rispetto alla stregata sfida del 1998. Tutto è filato liscio stasera contro il Monaco, complice anche il largo vantaggio maturato nel Principato all’andata.

Allegri conferma lo schieramento dell’andata, unica eccezione il rientrante Khedira per Marchisio, anche se però dopo appena dieci minuti il tedesco si è dovuto arrendere per un infortunio muscolare, unica nota stonata della serata.

Primi dieci minuti di inevitabile difficoltà, prima una disattenzione di Buffon non sfruttata da Mbappè (comunque in fuorigioco), poco possesso palla, ma lo sfogo ospite dura poco, ci pensa Higuain a far paura agli avversari con un’azione personale non sfruttata per poco. Ogni attacco bianconero rischia di far paura a Subasic, bravissimo in un paio d’occasioni a chiudere le falle dei compagni, ma poco dopo la mezz’ora anche lui è costretto a capitolare quando Mandzukic sfrutta al meglio, seppur in due tempi, l’assist al bacio di Dani Alves, autentica arma in più della Juve da qualche mese a questa parte. L’ex Barcellona si mette in proprio proprio un attimo prima del riposo: corta respinta a seguito di un corner battuto da sinistra, il tiro al volo è perfetto, la parabola sorprende l’estremo difensore avversario facendo scattare la festa sugli spalti con quarantacinque minuti d’anticipo. Nella ripresa Allegri toglie subito Dybala per Cuadrado, il colombiano semina il panico in un paio di occasioni nelle quali però avrebbe potuto concludere meglio, ed allora la reazione d’orgoglio dei francesi si concretizza con Mbappè che prima si fa ipnotizzare da Buffon, poi trova la zampata del 2-1. Finale incandescente per una serie di interventi sopra le righe del solito Glik, ma il pass per Cardiff non può più sfuggire dalle mani di Bonucci e compagni.

Adesso si va a Roma per la doppia sfida prima con i giallorossi, poi con la Lazio: ci si gioca scudetto e Coppa Italia, per chiudere in fretta i giochi e poi concentrarsi sul grande appuntamento del 3 giugno. Fino alla fine, nella speranza che stavolta ci sia la lieta conclusione che farebbe diventare epica una stagione già al confine della leggenda.