Disintossicazione da Leo

detox bonucci

Gent.mi,

pensavo di scrivere tra qualche mese e invece Bonnie ha stuzzicato la mia dattilopatia. E’ arrivato il tempo di sciacquarci gli occhi e schiarire la vista perchè le strisce sulla maglia del nostro numero 19 hanno cambiato colore; chi l’avrebbe mai detto che il forcone del diavolo avrebbe infilzato uno dei nostri manzi più sanguigni e callosi?! Una delle zebre più prepotenti e carismatiche del nostro allevamento?! O forse è stato proprio lui ccezzionale incredibile ad avvicinarsi al diavolo declassato, come farebbe un qualunque campione 34enne al termine della carriera che riparte dall’Europa League?! L’istinto e in parte l’osservazione empirica del calciomercato mi dicono che è proprio l’ultima risposta che potrebbe avvicinarmi al vero.

La scelta di Bonnie mi sembra infatti a metà tra quella di un Dani Alves che va alla Juve e un Oscar che va in Cina: ho visto in lui la voglia di ricominciare da gallo in un pollaio non ancora a regime di uova d’oro e il finoallafinediviamontenapoleone con il portafogli cinese. Magari è tutta colpa del suo mental coach che gli ha suggerito che per vincere la Champions deve andare al Milan, così come ha fatto (aridaglie) Dani Alves col nostro Paulo. Scusatemi se tiro sempre in ballo il neo terzino parigino, ma questi consigli paterni mi fanno imbestialire perchè mi sembra ricalchino lo stile del Fondo Monetario Internazionale che ci indica la strada per votare correttamente al referendum, oh ma vi fate i fattacci vostri? Ora io dico, cari mental coach e lady B. non potevate continuare a vivere nella vostra povera ricchezza senza mettere strane idee nella testa del non più nostro Leo?

In ogni caso Bonnie ci ha messo del suo e va bene così; va dagli amici rossoneri a dispensare anche lui consigli e a dare qualche scappellotto quì e lì ai vari Calabria e Locatelli, magari avrà pure qualche bonus per tenere questi bimbi la sera quando i loro genitori vanno a divertirsi.

Eviterò di fare considerazioni personali sulle valutazioni altrettanto personali fatte dal giocatore a monte di questa decisione, esprimo però solo un giudizio sul giocatore: lo ricorderò come un giocatore fortissimo ma con un’apparente juventinità, per me ha dato (quasi) sempre il massimo per la squadra e farebbe altrettanto nella vita privata, non ha mai avuto però gli stessi occhi di David e Pavel.

Economicamente non potevamo tirare di più la corda in Italia, se vogliamo possiamo ripartire ancora dalla BBC (si per me è uguale, fintanto che non giocherà definitivamente Rugani e ci scrolleremo di dosso questo stupido acronimo) dove scorre sangue bianconero vero perchè, concedetemelo, il sangue di Bonnie è un pò blu per me, o meglio ancora azzurro, o meglio ancora rosso, nero.

di VZ