Il caso Bonucci per capire lo Stile Juventus

Non manca occasione in cui la numerosa pattuglia degli anti-juventini, spesso impegnati in critiche capziose nei nostri confronti, prenda spunto dal fatto di giornata per condire l’articolo in questione con la classica domanda retorica: che fine ha fatto lo Stile Juventus? Di solito scritto con le minuscole, ma questi sono particolari.

La prima risposta istintiva sarebbe: ma non vi ha insegnato nulla il caso Bonucci? Pare di no ed allora eccoci a parlare ancora del difensore viterbese, ma con un altro taglio, ovvero la gestione disciplinare dello stesso. In bianconero Bonucci, per motivi disciplinari, ha saltato un ottavo di finale di Champions. Lo Stile Juventus è questo. Quante squadre italiane hanno avuto lo stesso coraggio? A memoria non ricordo nessuna. E non parliamo del torneo di settembre. No, la Coppa dei Campioni, quel trofeo che a noi interessa poco o nulla… E quando Bonucci ha giocato al “o lui o io”, dove il lui era impersonato da Massimiliano Allegri, alla Juventus non hanno avuto dubbi, perché in realtà la scelta era tra le bizze di un giocatore e una società, uno Stile, non un allenatore.

Così il buon Leonardo ha fatto le valigie in direzione Milano. Astraendoci dall’attuale momento no del difensore, è stata una bella botta per noi. Partiva un componente della rocciosa linea difensiva BBC. Il più giovane, il più talentuoso con la palla tra i piedi.

Il ragazzo sbarca al Milan e da ultimo della classe, messo dietro la lavagna, sullo sgabello a Porto, ecco che i dirigenti rossoneri lo trasformano in Capitano. Non solo non deve stare zitto, ma anzi è chiamato a dirigere la difesa, fare proclami, forse come capoclasse segnare anche buoni e cattivi da riferire alla maestra. I risultati, prima che sportivi, caratteriali, sono davanti agli occhi di tutti. Un’entrata a piedi uniti per avere il suo numero di maglia, discussioni di lana caprina con Immobile dopo aver preso una sonora lezione all’olimpico, sterili quanto fastidiose dichiarazioni sui social network. E poi qualcuno si domanda ancora cos’è lo Stile Juventus, forse gli stessi che pensano che Marotta e Mirabelli siano uguali. Infatti hanno entrambi il cognome che inizia per M.

 

di Rodolfo Lollini