A CALDISSIMO / Juve-Atalanta 3-2: la "leggerezza" di Dybala, la leggerezza della Juve

Comincia stasera l’avventura 2016/2017 della Juventus in Coppa Italia, c’è da difendere il titolo, non sono ammessi passi falsi nel match contro l’Atalanta.

Turn-over si ma con moderazione quello attuato da mister Allegri in vista della trasferta di domenica sera a Firenze: Neto, Rincon, Hernanes e Mandzukic le novità rispetto al cosiddetto undici titolare, Rugani con Barzagli al centro della difesa, Dybala ancora dal 1′ con Marchisio in mezzo e Lichtsteiner-Asamoah lateali a completare l’alberello bianconero.

Il primo tempo della Juventus è di alto livello, tante le combinazioni veloci e palla a terra con Dybala e Pjanic protagonisti nel costruire le azioni offensive con i loro duetti, proprio da una rifinitura dell’argentino arriva la prima occasione pericolosa per poco non concretizzata da Mandzukic a seguito del cross di Lichtsteiner, è il palo a salvare i nerazzurri. La Joya allora decide di mettersi in proprio: prima costringe gli avversari a fermarlo con le cattive (penalty non concesso), un paio di minuti dopo sblocca il risultato con una saetta da fuori a sfruttare alla perfezione la torre del compagno di reparto. Gioca sul velluto la Vecchia Signora, e quasi inevitabilmente arriva il raddoppio: Asamoah lavora bene un pallone sulla propria trequarti, scambio con Marchisio che trova la profondità su Mandzukic, scambio veloce con Dybala e raddoppio stavolta firmato dall’ex Atletico Madrid a scartare il cioccolattino servitogli. In apertura di ripresa, con Sturaro in campo per Marchisio, e qualche minuto dopo Pjaca per Dybala, la Juve sfiora due volte il tris prima con Mandzukic e poi con Rincon, ma a sorpresa sono gli ospiti ad accorciare le distanze con un tiro beffardo dell’ex di turno Konko. A scacciare i fantasmi, però, ci prova Pjanic: stavolta il rigore dopo l’intervento su Lichtsteiner arriva, Miralem realizza impeccabilmente. Sofferenza finale, però, per l’ennesimo rilassamento che porta al 3-2 del giovane Lath: Asamoah si fa sorprendere alle spalle, cross basso da destra, Lichtsteiner sbaglia ancora la diagonale come successo già con Belotti e Bonaventura, e così si ritorna a subire due gol in casa come non succedeva dalla sfida col Bayern Monaco nella Champions dell’anno scorso. Fortunatamente è l’ultima emozione vera, finisce col minimo vantaggio dopo una partita dominata per larghi tratti.

Si è rischiato di non portarla a casa questa qualificazione, per lo meno nei tempi regolamentari, ma stavolta non è scappata via la vittoria: tanta bravura sino alla rete di Konko, una buona reazione dopo, troppe sbavature nel finale, seppur sempre simili a quelle già viste in questa prima metà di stagione.