#ASKJVTB – Sturaro, crescita o stasi?

Quest’anno mi aspettavo un maggiore utilizzo di Sturaro, anche alla luce dei tanti infortuni a centrocampo. Alla fine, 28 presenze di cui solo 18 da titolare e 12 con scarso minutaggio: il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto per il nostro Stefano? È possibile che Allegri si aspettasse di più da lui? I dati di quest’anno, se confrontati con quelli della stagione scorsa, mostrano una crescita nei fondamentali oppure una “stasi” del giocatore?

Sì, sicuramente Massimiliano Allegri si aspettava di più da Sturaro. L’impiego di Hernanes e Lemina nella finale di Coppa Italia contro il Milan è un segnale chiaro, un campanello d’allarme per lo stesso Sturaro, per Asamoah e per Pereyra, qualcosa del tipo “alzate l’asticella o rimarrete indietro”. Complici gli infortuni di Khedira e Marchisio, Sturaro ha trovato parecchio spazio nella prima parte di stagione, ma il suo impiego sempre più sporadico non è legato solamente al recupero dei centrocampisti titolari. Mettiamo a confronto il 2016 del centrocampista ex Genoa con le altre mezzali “di riserva” della Juventus, ponendo l’accento anche sugli infortuni che ne hanno limitato l’impiego.

  • Sturaro: 13 presenze, 5 da titolare, una sola gara saltata per infortunio;
  • Lemina: 7 presenze, 5 da titolare, tornato a disposizione a marzo;
  • Asamoah: 10 presenze, 7 da titolare, fuori per infortunio per tutto febbraio;
  • Pereyra: 7 presenze, 4 da titolare, tornato a disposizione a febbraio.

Da quest’elenco si può facilmente comprendere come Sturaro, prima riserva nelle gerarchie di Allegri nel girone di andata (15 presenze, ben 13 da titolare), è lentamente scivolato dietro ai recuperati Asamoah e Lemina, appena sopra l’impalpabile (non solo per demeriti suoi) Pereyra visto in questa stagione. Perché questo accantonamento? La crescita di Sturaro si è davvero arrestata bruscamente? Diamo un’occhiata a qualche statistica, relativamente al solo campionato.

sturaro pass

Poche le novità dal punto di vista della costruzione: la minor percentuale di passaggi riusciti  rispetto allo scorso anno è figlia dell’inizio difficile della Juventus, quando al centrocampista venivano assegnate maggiori responsabilità in fase di costruzione e palleggio, non certo la specialità della casa. Buona la crescita nelle occasioni create (tutte con key pass), in pratica una a partita, quasi il doppio rispetto allo scorso anno.

sturaro defence

Decisamente più preoccupanti le statistiche difensive. La forza di Sturaro è (o dovrebbe essere) la sua abilità nei contrasti, nello sradicare il pallone agli avversari, nel recuperare palla e ripartire; i numeri indicano invece che Stefano è migliorato solamente in quest’ultimo fondamentale (gli intercetti tanto cari al mister), mentre ha accusato un preoccupante calo nei blocchi, nei contrasti e nei duelli vinti, unico picco il miglioramento nel gioco aereo.

Intendiamoci, Sturaro non è peggiorato improvvisamente (va sempre tenuto presente l’inizio difficoltoso da parte di tutta la squadra), ma con le sue prestazioni non è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante com’era accaduto nella scorsa stagione, dove aveva stupito per forza e personalità. Il salto di qualità che Allegri e molti tifosi auspicavano non è ancora arrivato, questo è un fatto assodato, ma la bocciatura è tutt’altro che definitiva. Nella prossima stagione la concorrenza sarà ancora più folta e agguerrita, starà al ragazzo provare a dare quel qualcosa in più per emergere e dimostrare che può essere un giocatore importante per la Juventus e non solo un validissimo tappabuchi.