#ASKJVTB – Dov’è finito Mario Lemina?

di Federica Zicchiero

Alla lettura delle formazioni ufficiali di Juve-Pescara, molti tifosi sono rimasti perplessi vedendo una Juve zeppa di seconde linee. Poco male, non si trattava certo di uno scontro probante e occorreva risparmiare energie in vista della trasferta di Siviglia. Tra le scelte di mister Allegri, però, spiccava la maglia da titolare affidata al redivivo Asamoah, che dopo l’infortunio di Palermo aveva giocato solo una manciata di minuti contro la Samp. Molti, forse, si aspettavano di vedere nel ruolo di mezzala Lemina. Nel secondo tempo, poi, Allegri ha preferito buttare nella mischia lo spaesato Sturaro delle ultime apparizioni, mentre il numero 18 è restato comodamente (?) in panchina.

Considerando le ultime partite, sorge spontaneo un interrogativo riguardo allo scarso impiego del gabonese. Dov’è finito Mario?

Ricapitoliamo a ritroso. Panchina contro il Pescara, panchina a Verona contro il Chievo, squalificato nel match casalingo col Lione, panchina contro il Napoli, una ventina di minuti giocati nel secondo tempo di Juve-Samp, panchina contro il Milan. L’ultima apparizione da titolare in bianconero risale alla trasferta di Lione del 18 ottobre (espulso al 54’).

In mezzo alle ultime due partite della Juve, il doppio impegno con il Gabon, in cui Lemina ha giocato 180’ minuti complessivi ed è andato in rete nell’amichevole contro le Isole Comore. Segno che il giocatore è in buona condizione.

Come devono essere interpretate, quindi, le recenti esclusioni di Lemina dall’11 titolare?

Per quanto riguarda l’ultima partita di campionato, come detto in apertura, Allegri ha voluto risparmiare il più possibile le energie dei suoi per l’importantissimo impegno in Champions League e ha tenuto a riposo quasi tutti i giocatori che erano stati spremuti dalle Nazionali, ad eccezione di Bonucci e Khedira (Rugani aveva giocato solo l’amichevole con la Germania).

Non può sfuggire, inoltre, che la lunga serie di esclusioni di Lemina abbia avuto inizio con il rientro di Sturaro, attestatosi, per il momento, su livelli di gioco non propriamente eccelsi. Credo che la spiegazione più plausibile sia proprio questa: Allegri ha la necessità di testare ripetutamente la condizione atletica di Stefano dopo il lungo stop. Non a caso, nonostante qualche palese passaggio a vuoto, il sanremese si è visto concedere dal mister diverse opportunità nelle ultime settimane: l’obiettivo di Allegri è portarlo, dal punto di vista fisico, al livello dei compagni. Con l’augurio che, di pari passo con il miglioramento della condizione atletica, tornino anche la lucidità e la concentrazione nei vari momenti del match.

Considerando che Marchisio, Asamoah e lo stesso Sturaro non potranno certo giocare tutte le partite dopo i rispettivi infortuni e che Khedira andrà sapientemente dosato per trarne il meglio, Lemina troverà di certo il suo spazio nei tanti impegni che attendono la Juve fino alla sosta natalizia, tra la trasferta di Siviglia e il 23 dicembre (giorno della Supercoppa Italiana contro il Milan). Un filotto di 7 partite, alcune delle quali molto delicate e forse dirimenti per il prosieguo della stagione (le ultime due sfide del girone di Champions), altre probanti e dispendiose a livello fisico e mentale (la trasferta di Genova, gli scontri con Atalanta e Roma), l’ultima una finale secca che mette in palio il primo trofeo stagionale.

Siamo sicuri che in questo momento delicato della stagione Allegri saprà sfruttare al meglio tutto il capitale umano a sua disposizione. Lemina compreso.