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#ASKJVTB – Perché non una Juve femminile?

#ASKJVTB – Perché non una Juve femminile?

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“Credete che per la Juventus sarebbe utile impegnarsi nel calcio femminile, andando oltre al minimo richiesto dalla federazione? Un impegno serio nel calcio femminile può aiutare ad avere un ritorno di immagine (e anche di soldi perché no) attirando nuove leve di tifose?”

Normalmente evitiamo di rispondere a domande che richiedano un giudizio soggettivo, ma questa e’ abbastanza diversa da altre e merita una cosiderazione.  Un impegno maggiore nel calcio femminile potrebbe portare la Juventus verso quella idea di polisportiva a cui A. Agnelli accenno’ qualche anno fa e quindi sarebbe da vedere con favore. Tuttavia ci sono alcune osservazioni da fare:

  • il calcio femminile in Italia e’ in una situazione dilettantistica in tutti i sensi; sia per il fatto di dipendere dalla LND, sia per il modo in cui viene gestito;
  •  le giocatrici in quanto dilettanti i non possono essere comprate o vendute; non si riece  a generare ricavi e nella maggior parte dei casi la sopravvivenza delle squadre  è garantita soltanto dai contratti di sponsorizzazione, che quando cessano possono portare al fallimento da una stagione all’altra;
  • la Federazione non investe quasi nulla e, sempre parlando di soldi, l’allora presidente della LND Belloli si espresse in questi termini  «Basta! Non si può sempre parlare di dare soldi a queste quattro lesbiche»; il fatto che Belloli fu immedietamente sfiduciato e rimosso non cambia il succo della questione.

Si potrebbe sostenere che proprio un maggior coinvolgimento della Juventus potrebbe fare da traino per una piu’ viva attenzione per il problema; ma le iniziative “di traino” della Juventus sono state spesso accolte con indifferenza e fastidio, talvolta pure con aperta ostilita’.  Visto che la Juventus deve comunque spingere per alcune modifiche che paiono prioritarie (per esempio l’introduzione delle squadre B) non credo sia il caso di introdurre un nuovo fronte. E pertanto credo che convenga aspettare tempi migliori per muoversi in quella direzione.

Kantor "jack of all trades, master of some.."
  • Carlo Santoro

    Prof, come lo vedi invece un investimento dal punto di vista baskettaro? Real, Barça ed anche il Bayern hanno la propria squadra con stemma e tutto. M’intrigherebbe parecchio veder degli sviluppi in quella direzione. Magari anche in altri settori come la pallavolo, dove il Real Madrid ha (aveva non so) una squadra che ha vinto 7 titoli spagnoli.

    • Marco Iovine

      Io preferirei quello onestamente.
      Negli anni ho provato a farmi piacere il calcio femminile, ma è lo sport dove la differenza con l’altro sesso è la più grande che ci sia negli sport di squadra.
      È una mia opinione sia chiaro.

    • [ 986 ]

      In passato, soprattutto tra le due guerre, anche la Juventus è stata una polisportiva, ottenendo i maggiori successi nell’hockey su ghiaccio e nel tennis, ma vantando anche sezioni di basket, pallanuoto e pattinaggio.

      https://it.wikipedia.org/wiki/Juventus_Organizzazione_Sportiva_Anonima

      • Carlo Santoro

        Wow, anche la bocciofila… sapremmo dove mandar Hernanes.

    • kantor

      il vero investimento da fare sarebbe nel volley femminile…. e’ un mio vecchio pallino

    • Aldebaran

      Sarebbe il mio sogno, ma se si facesse bisogna farlo in maniera sostenibile e con convinzione. Se non sbaglio anche Berlusca negli anni ’80 provò una cosa del genere, con l’unico risultato che azzerò la pallavolo e il rugby da Milano!

      • [ 986 ]

        La Polisportiva Mediolanum, inziialmente, fu un autentico successo, praticamente un dominio – nei primi anni ’90, Milan(o) vinceva scudetti contemporaneamente nel calcio, rugby, volley, baseball e hockey ghiaccio! (senza dimenticare l’Olimpia, ma per fortuna lì al berlusca non è stato permesso di metter mani) -; tuttavia, quando la Fininvest chiuse i cordoni della borsa – evidentemente il ritorno d’immagine non valeva i pesanti investimenti -, sì, è stata la fine degli sport minori a Milano…

  • Roberto Frangi

    Giusto stamattina mi è caduto l’occhio su questa immagine (Lo so, lo so. Scusate) e credo che comunque giocare d’anticipo su quanto prevede la FIGC a livello di “sezione femminile” delle squadre di serie A e B avrebbe un suo perché. http://www.calcioefinanza.it/wp-content/uploads/2016/05/modelli-maglia-fiorentina.jpg

    • [ 986 ]

      Non vedo di cosa tu debba scusarti. E’ esclusivamente all’interno delle mura di Firenze, che hanno voluto inventarsi di sana pianta questa fantomatica rivalità: una rivalità a senso unico. Per la maggior parte degli juventini (escludo solo i fiorentini gobbi!), sfidare la Fiorentina ha la stessa “importanza” dell’incontrare Genoa, Udinese, Lecce… né caldo né freddo. Pensa che a me, la maglia viola è sempre parsa pure una delle più belle d’Europa 🙂

      • cinquemaggio

        Esattamente
        La Fiorentina mi è sempre stata simpatica quelli che non sopporto sono IMNR In rigoroso ordine alfabetico

  • Carlo Tassi

    Espriimo ovviamente un’opinione del tutto personale, fuori probabilmente dal “politically correct”. Il calcio femminile è inguardabile, sembra una parodia grottesca del calcio maschile. Ci sono sport che declinati al femminile trovano un gradimento da parte mia maggiore che non nella versione maschile, penso al tennis ed alla palla a volo ad esempio, e quindi non è un problema di sesso. Credo quindi che se la Juventus volesse supportare altre attività agonistiche che non portano utili ma solo eventualmente immagine dovrebbe pensare all’Atletica leggera. Il messaggio contenuto sarebbe sicuramente il migliore dal punto di vista promozionale del Brand e risulterebbe al tempo stesso un utile ed encomiabile progetto.

    • Roberto Frangi

      Al di la della “guardabilità” resta il fatto che tra tre anni ci saranno obbligatoriamente delle ragazze in maglia bianconera a disputare il campionato allieve e il campionato giovanissime. E suppongo che la società non tolleri figure da peracottare, perché tanto non le guarda nessuno, e farà le cose a modo.

      • Carlo Tassi

        Lo so, ed è giusto che qualsiasi cosa la società si accinga a fare lo faccia con il massimo della professionalità, ci mancherebbe, è quello che ci fa vincere ed essere speciali in un mondo italiano (e non solo calcistico) di cialtroni e furbetti.
        Rimane il fatto che ci sono attività sportive, di maschi e femmine e sicuramente anche altri orientamenti, dove girano pochi soldi e per questo l’investimento di cifre trascurabili per una società come la Juventus avrebbe un ritorno di immagine notevole e farebbe anche una cosa buona nel diffondere valori sportivi e perfino salutistici.
        Aggiungo che, oltre alla inguardabilità, il calcio femminile inteso demagogicamente come rivendicazione di una malintesa parità fra i sessi, mi sembra una becera offesa nei confronti del sesso femminile stesso, che non ha bisogno di offese alla Belloli, ma neanche di difese d’ufficio come si trattasse di una categoria debole da proteggere. Grazie a dio le donne non sono foche monache e ciò che effettivamente possono avere da rivendicare è il diritto di poter rivestire certi ruoli in famiglia e nella società ed avere un riconoscimento economico uguale, e non vedersi passare avanti da uomini solo perchè sono uomini.

    • Aldebaran

      Guarda, avessi letto questo articolo qualche annetto fa sarei stato pienamente d’accordo, la pensavo alla stessa maniera, ma mi è capitato di vedere partite di calcio femminile di alto livello, ad esempio con impegnate le nazionali statunitense e tedesca, e ho constatato l’enorme salto in avanti.
      Ovviamente se ci basiamo sul livello italiano siamo ancora anni luce distante, ma anche il calcio femminile può diventare molto godibile da vedere.

      • [ 986 ]

        Mah. L’anno scorso mi è capitato di dare un’occhiata al Mondiale femminile in Canada, finale compresa: se quella è la massima espressione del movimento calcistico rosa… Ci sono sicuramente alcune ragazze di talento (nonché bellissime, Alex Morgan su tutte!), ho assistito a una cornice di pubblico meravigliosa, ma ho anche visto delle difese che farebbero fatica a salvarsi nella nostra Serie D.

        Esistono sport dove la differenza tra maschi e femmine è praticamente nulla (penso al volley); altri dove, pur a fronte di un divario tecnico e fisico, anche in campo femminile sono ugualmente molto godibili (tennis); e altri, come il calcio, in cui la differenza è davvero notevole, inficiando negativamente sullo spettacolo offerto in ambito femminile. Spiace dirlo, ma è così.

        • Aldebaran

          Bè se la mettiamo prettamente sul piano fisico non c’è storia in nessuno sport, neanche nel volley, vai a guardarti dal vivo una partita di serie A1 femminile e poi di una maschile e vedrai che si tratta completamente di due mondi completamente diversi.
          Io intendevo che anche nel calcio ora il livello tecnico e tattico è su livelli decenti e godibile da vedere, meno dilettantistico di quanto secondo me si pensi.

  • Alberto Marangoni

    il calcio femminile è una cagata pazzesca!

    • cinquemaggio

      Purtroppo è quasi più brutto del nuoto sincronizzato

  • Gianmarco C.

    Si tratterebbe di spenderci qualche decina di migliaio di euro l’anno, poca roba per il nostro bilancio. Un investimento nel lungo (lunghissimo?) periodo, dunque rischiosissimo, ma chi potrebbe permetterselo se non noi? Se il calcio femminile prendesse piede partiremmo già in vantaggio. Quello delle donne è un bacino enorme, credo che valga la pena provarci.

  • Sabba

    ottima idea quella di una squadra di calcio femminile! Anche una di basket non sarebbe male però… 😉

  • Mat Thomson

    Il calcio è uno degli ambiti della società contemporanea più pregno dei concetti del maschilismo e del patriarcato, come testimoniato dal recente “Basta! Non si può sempre parlare di dare soldi a queste quattro lesbiche”, dal tipico “Le donne non capiscono il fuorigioco”, fino all’ancor più celebre “le donne giocano a calcio peggio degli uomini/non sanno giocare affatto”.

    La Juve potrebbe essere in questo senso una sorta di pioniera, investendo nel calcio femminile e aiutandolo a liberarsi di questi odiosi pregiudizi. Il tutto al netto di ritorni economici sui quali non sono in grado di esprimermi.

  • Roberto Frangi

    In un ottica di guadagno economico la Juventus femminile dovrebbe essere una squadra statunitense

  • Karabosca

    In italia il calcio femminile e’ meno che una cenerentola. Ma all’estero, in molte nazioni e’ piu’ seguito di quello maschile ed e’ in grande crescita. In usa ci sono 15 milioni di tesserate. In germania (ma anche in molti altri paesi quali francia, svezia ecc) c’e’ il professionismo (anche perche’ le squadre maschili hanno anche quelle femminili) ma ci sono squadre solo femminili con introiti che superano il milione di euro (3,5 per il wolfsburg quest’anno). E anche nel femminile vince il bayern.
    Gli ultimi mondiali in canada hanno avuto una media spettatori di 26000. E in francia, Canada, stati uniti, inghilterra sono state viste in media da milioni di telespettatori. I record sono di 25M di telespettatori in USA (contro il precedente record di 18M del calcio maschile usa-portogallo) e 9,3M in giappone.
    Questo per dire che nel mondo c’e’ fame di calcio al femminile (tanto che e’ ormai inserito nel videogioco FIFA e anche nella sua demo) e il movimento sta crescendo a ritmi da new economy. Investire una fettina-ina-ina di bilancio per coprire una nicchia cosi promettente non sarebbe secondo me tanto sbagliato. Anceh dal punto di vista politico dato che Uefa e Fiafa stanno spingendo molto su questo mercato proprio per le sue grandi possibilita’ di crescita quasi del tutto inespresse.
    In fondo la serie B e il campionato primavera chi lo seguiva se non i tifosi della varie citta’? Ora che viene offerto in tv questo “calcio minore” ha molta piu’ visibilita’. Sono convinto che a lavorare bene in qualche anno la juve femminile avrebbe molti piu’ spettatori in tv di torino-carpi maschile di quest’anno che e’ stato visto da 48000 (quarantottomila) spettatori. O Empoli bologna 20500. O sassuolo Hellas 9500 ecc ecc.

  • seggio

    Proprio per il modo in cui il calcio femminile viene considerato in Italia, a partire dai dirigenti che dovrebbero tutelarlo, la Juve dovrebbe impegnarsi in un’iniziativa. Ci distanzierebbe ulteriormente dalla scarsa lungimiranza delle altre società e da trogloditi come Belolli o Tavecchio.

  • Aldebaran

    Io ci punterei sicuramente, non fosse altro per il Brand Juve, che come ogni marchio più è presente e sulla bocca di tutti, più hai un ritorno economico.
    Anche le ragazze porterebbero in giro per l’Italia, l’Europa e il mondo il nome Juventus, che sicuramente male non farebbe.
    Certo, se si decide di puntarci bisogna farlo seriamente, ma non credo che comporterebbe al momento grandissimi costi, sia perchè la società le strutture necessarie le ha tutte, sia perchè al momento non richiederebbe grandissimi investimenti.

  • lelevup!

    Sono estremamente pessimista. Viviamo in un Paese fondamentalmente bigotto, maschilista e a maggioranza anti-juventino. Già siamo in una situazione in cui qualsiasi proposta fatta da AA verrebbe cassata a prescindere da quanto sia sensata, figurarsi se Galfer spingesse per una cosa del genere!, avrebbe contro non solo gli anti-juventini ma (leggendo ahimè la sezione commenti) pure buona parte della tifoseria interna. Insomma, è già tanto che ad una proposta del genere non corrisponda la messa al bando del calcio femminile in Italia…

  • Karabosca

    Sto guardando la finale di Cl femminile al mapei stadium tra Lione e Wofsburg. E’ sicuramente piu’ bella di molte partite di serie A. Anche dal punto di vista tecnico.