#ASKJVTB – Perché non una Juve femminile?

“Credete che per la Juventus sarebbe utile impegnarsi nel calcio femminile, andando oltre al minimo richiesto dalla federazione? Un impegno serio nel calcio femminile può aiutare ad avere un ritorno di immagine (e anche di soldi perché no) attirando nuove leve di tifose?”

Normalmente evitiamo di rispondere a domande che richiedano un giudizio soggettivo, ma questa e’ abbastanza diversa da altre e merita una cosiderazione.  Un impegno maggiore nel calcio femminile potrebbe portare la Juventus verso quella idea di polisportiva a cui A. Agnelli accenno’ qualche anno fa e quindi sarebbe da vedere con favore. Tuttavia ci sono alcune osservazioni da fare:

  • il calcio femminile in Italia e’ in una situazione dilettantistica in tutti i sensi; sia per il fatto di dipendere dalla LND, sia per il modo in cui viene gestito;
  •  le giocatrici in quanto dilettanti i non possono essere comprate o vendute; non si riece  a generare ricavi e nella maggior parte dei casi la sopravvivenza delle squadre  è garantita soltanto dai contratti di sponsorizzazione, che quando cessano possono portare al fallimento da una stagione all’altra;
  • la Federazione non investe quasi nulla e, sempre parlando di soldi, l’allora presidente della LND Belloli si espresse in questi termini  «Basta! Non si può sempre parlare di dare soldi a queste quattro lesbiche»; il fatto che Belloli fu immedietamente sfiduciato e rimosso non cambia il succo della questione.

Si potrebbe sostenere che proprio un maggior coinvolgimento della Juventus potrebbe fare da traino per una piu’ viva attenzione per il problema; ma le iniziative “di traino” della Juventus sono state spesso accolte con indifferenza e fastidio, talvolta pure con aperta ostilita’.  Visto che la Juventus deve comunque spingere per alcune modifiche che paiono prioritarie (per esempio l’introduzione delle squadre B) non credo sia il caso di introdurre un nuovo fronte. E pertanto credo che convenga aspettare tempi migliori per muoversi in quella direzione.