#ASKJVTB – Come si calcola l'ammortamento di un calciatore

“Come si calcola l’ammortamento di un calciatore?”

L’ammortamento di un calciatore si calcola redistribuendo i costi fissi sostenuti per acquisirne il cartellino sulla durata totale del contratto, e quindi di fatto “trasformando” questi costi fissi in un flusso di spesa annuale.

Per fare un esempio, se acquistassi un giocatore pagandolo 20M (comprensivi di costo del cartellino, compensi dei mediatori/procuratori e quant’altro) e facendogli firmare un contratto di 5 annualità, il suo ammortamento sarebbe di (20/5=) 4M all’anno.

Dopo due anni, il suo ammortamento residuo varrebbe (20 -4 -4=) 12M.

A questo punto, se volessi estendere il contratto, ad esempio di un altro anno, anche l’ammortamento finirebbe per esserne influenzato e “diluito”: quegli stessi 12M residui si andrebbero a suddividere su quattro anni anziché tre, e quindi il “nuovo” ammortamento sarebbe di (12/4=) 3M per ciascuno dei quattro anni seguenti, e così via.

Al contrario, se mi trovassi a dover sostenere ulteriori spese fisse di qualsiasi natura (ad esempio una “recompra”, un diritto di riscatto, una penale, una sanzione o simili), supponiamo nella misura di ulteriori 6M, il “nuovo” costo fisso da ammortare diventerebbe di (12+6=) 18M, e quindi sui tre anni residui verrebbe redistribuito nella misura di 6M all’anno.

In parole povere, ogni aumento del costo fisso per il giocatore incrementa anche il peso dell’ammortamento, mentre ogni estensione della durata del contratto e del numero di annualità del contratto lo alleggerisce.

Questo è il motivo per cui il costo del cartellino, a parità di cifre, è molto più significativo e impattante per un giocatore avanti con gli anni rispetto a un compagno più giovane: nel secondo caso, infatti, ci si aspetta che il peso dell’ammortamento vada via via a diluirsi a ogni successivo rinnovo nel corso degli anni, opzione ovviamente non percorribile non ci si attende di rinnovare ulteriormente un giocatore al termine del suo contratto.

PS: questo è un esempio semplificato del metodo “standard” di calcolo dell’ammortamento. Nella realtà dei fatti i calcoli sono ovviamente più complessi, ed esistono anche altri metodi di ammortamento (ad esempio non suddividendo il valore del costo fisso in parti uguali, ma facendo “pesare” di più i primi anni rispetto agli ultimi), ma si tratta di questioni che vanno al di là dello scopo di questa breve risposta.