Andrea Agnelli & Juventus – Tutti i record di chi conosce il proprio mercato

Quarantadue! Non stiamo parlando di scudetti per quelli dovremo attendere ancora sette anni, ma dei milioni di euro di utile d’esercizio raggiunto dalla Juventus nel corso della stagione calcistica 2016/2017. Un risultato straordinario, se solo si pensa che un decennio fa la società viveva un momento drammatico, non semplice, che tutti ben conosciamo. 

Per arrivare a questo 42 dobbiamo partire da lontano, dobbiamo partire da quel maggio 2010 quando prese il timone della società un manager nel vero senso del termine. Un manager che è riuscito ad armonizzare la sua passione e la capacità di creare un team lavorativo di valore assoluto. Non lasciatevi ingannare da chi dice la “la Juventus vince perché ha il fatturato”. Il fatturato va fatto crescere, cogliendo possibilità, sviluppando le proprie potenzialità e attraendo i propri tifosi verso un prodotto accattivante, un prodotto vincente: la Juventus. Il calcio non è più quello dei 90 minuti della domenica, ma sono sette giorni su sette della settimana. E solo chi ha la capacità di percepire questa sfumatura può raggiungere questi grandi traguardi.

Giusto per dare qualche numero, la Juventus nell’esercizio fiscale 2006/2007 conseguiva un total revenues di € 186 milioni, oggi sono € 562 Mln. Il 200% in più. Il pensiero comune potrebbe essere: Si va bene, ma hanno venduto Pogba a 70 milioni. Facile raggiungere certi livelli di ricaviE invece no: rispetto a dieci anni fa, dobbiamo registrare un incremento esponenziale dei diritti televisivi di 140 milioni complessivi, dei ricavi da gare di 50 milioni e da sponsor di 70 milioni. Risultati record.Inoltre, la gestione del parco calciatori fa parte del core business del club e la capacità nel realizzare importanti plusvalori dall’attività di compravendita, abbinata al mantenimento di una elevata competitività nazionale ed internazionale, non può che essere un ulteriore elemento di elogio. 

Il vero elemento di vantaggio competitivo che la Juventus è riuscita a sviluppare, nonostante le difficoltà di un sistema calcio specchio del sistema paese, è stato inoltre il crescente e mirato investimento in assets patrimoniali nel corso degli anni. Si parte dal primo stadio di proprietà in Italia inaugurato nel 2011, allo Juventus Museum, fino ad arrivare alla Progetto Continassa

Chi conosce il proprio mercato, sa cogliere queste particolarità. E chi sa cogliere queste particolarità sa far crescere il proprio fatturato per costruire squadre competitive. 

Chapeau Andrea! Chapeau Juventus Team!

di Alessandro Vercellino