#Allegrimania2020

«Ti sei ripreso? Domanda: oggi rinnova Allegri. Hai tempo per scrivere un pezzo breve per Juventibus, pure fossero 7 righe, titolato #allegrimania? Anche per tirare su il morale alla truppa».

«Non so se riesco. Giornata complicata: sono impegnato a comprare la nuova maglia della Juve che esce oggi, tipo metadone».

Non avevo dubbi che Massimiliano Allegri, detto Allegrimania, sarebbe rimasto ancora con noi. Quando arrivò, nell’agitata estate di 3 anni fa, ero disperato per l’addio di Conte, uno dei più grandi geni del calcio moderno. Ero scettico su Allegri, come è noto, ma lo sarei stato anche se fosse arrivato Mandrake. E invece Allegri ha portato serenità, duttilità, calma, anzi ‘halma. La sua Juventus è diventata una forza tranquilla, non costruita per strafare ma solida come il cemento armato.

Allegri è anche uno capace di vincere le singole partite, perché è più bravo degli altri a capirle tatticamente. Ne avrà sbagliate tre o quattro in tre anni, con la Fiorentina e il Siviglia in casa (col Siviglia finì in pareggio) e, complice un improvviso cedimento strutturale, una delle tre col Real. Non è un ideologo, Allegri, ha le sue idee, ma si adatta.

Mi chiedo se il prossimo anno insisterà con il 4-2-3-1 provando a migliorare la squadra in attacco e sulle fasce oppure se tornerà al suo caro centrocampo a 3 e chiederà quindi un centrale e un trequartista. Oppure, come è regola della casa, aspetterà che Marotta e Paratici (io vorrei diventare il più caro amico di Paratici) gli comprino dei super giocatori qualsiasi sia il loro ruolo e poi spetterà a lui farli funzionare.

Immagino che andremo verso questa ipotesi, la migliore per la società. E se questa è davvero l’ipotesi di lavoro allora il migliore allenatore del mondo è lui, Max. #Allegrimania2020.