Allegri può vincere in Europa?

Ieri Massimo Zampini ha risposto in questo modo ad una critica precisa di un lettore (siete diventati l’organo ufficiale di Allegri?). Oggi pubblichiamo un altro contributo dal lettore Michelangelo.

Caro Direttore
Non so se ti posso chiamare così. …mi chiamo Michelangelo e ti scrivo a proposito della tua difesa nei confronti del nostro allenatore.

La prendo alla larga per arrivare al punto centrale della discussione. Una buona parte del tifo juventino a sentir parlare di bel gioco, gioco organizzato ed offensivo viene colto da conati di…..Beh questo lo dobbiamo principalmente perché nella nostra storia il nostro cavallo di battaglia è sempre stato questo: vincere non è importante, è l’unica cosa che conta.
E in effetti è così. Soprattutto nel calcio moderno dove vincere vuol dire business.

Ma la domanda principale è questa: come mai la Juve dei 35 scudetti in Europa ha vinto così poco rispetto alle sue rivali?

A cosa è dovuto tutto questo? Come è possibile che nonostante i campioni che abbiamo avuto fino adesso (Sivori Platini Baggio Del Piero e Zidane per citare qualcuno) non abbiamo vinto in Europa come in italia? Solo questione di fortuna?
Io credo che vada ricercata la risposta nella nostra mentalità e nella storia di questa squadra ma soprattutto di questa società.
Faccio un esempio lampante: mi è capitato di vedere un video del 1997 dove Minoli intervista l’avvocato. Alla domanda su quale fosse il suo sogno da juventino egli rispose: i 6 scudetti consecutivi! Non “raggiungere il Real nel numero di Champions” (che si poteva realisticamente fare perché loro erano ancora a 6…..) Ma 6 scudetti consecutivi!! !!!
Ecco! Questa è la nostra storica visione del calcio. Vincere prima di tutto in Italia. Primeggiare in quello che era una volta il primo campionato al mondo, e poi magari vincere in Europa. …. (faccio presente che nelle ultime 5 sconfitte in finale avevamo vinto lo scudetto. …)

E come si vince in Italia? Beh lo sappiamo tutti che siamo il paese del catenaccio e contropiede…..certo abbiamo avuto Sacchi e Lippi che hanno rivoluzionato a modo loro il gioco in Italia ma siamo rimasti, come calcio italiano, immancabilmente difensivisti e con una visione del calcio basato sul primo non prenderle.
E arrivo al nostro allenatore. Chi prendere per continuare l’opera di Conte e continuare a vincere in Italia? Un allenatore italiano che continua la tradizione italianista del calcio basato sul primo non prenderle: Allegri.
Il suo modo di vedere calcio, il suo parlare di calcio, dicono tutto: in Italia si vince con la migliore difesa, bastano 75 gol per vincere il campionato, conta solo l’albo d’oro.
Perfetto!!!!! Ma questo modo di pensare calcio può bastare per vincere in Europa? I fatti dicono inequivocabilmente di no. Non entro in questioni tecniche perché mi ci vorrebbe una settimana ma è indubbio che quando ci troviamo difronte alla partita secca al tutto per tutto al ritmo ed alla intensità inevitabilmente perdiamo.

Tu mi dirai: ma negli scontri diretti le abbiamo battute! Certo! Dove entra la tattica o il tatticismo il calcio all’italiana può ancora dire la sua. Oltretutto se poi hai i Dybala e Higuain. Ma nella partita finale, dove oltre alla classe ci vuole il ritmo l’intensità l’organizzazione , in pratica il gioco ecco che escono tutti quei limiti che abbiamo. Che si vedono tutto l’anno ma che noi dimentichiamo perché per noi conta solo il risultato.

Concludo. In Europa non conta solo il risultato. Conta come ci arrivi e fino a quando non giocheremo come il Real il Barcellona o il Bayern noi non saremo mai in grado di reggere il confronto. In campo e conseguentemente fuori.
Non accontentiamoci di vincere in Italia.
Bisogna crescere se non vogliamo sparire. E per crescere bisogno finalmente cambiare mentalità. Cambiare gioco.
Allegri può farlo? Beh non credo proprio. È un buon allenatore ma non è l’allenatore che ci può far fare il salto di qualità.
Secondo me stanno così le cose.

Saluti
Ps: lo so lo so…..E se non vinciamo più lo scudetto che si fa? Beh sono problemi. Li avessero gli altri…..pazienza. Bisogna costruirsi una mentalità europea. C’è poco da fare e d’altronde come si dice: Roma non è stata costruita in un giorno solo……

Michelangelo