Addio Leonardo, mi mancherai

Auguri e tanti ringraziamenti a Leonardo Bonucci. Uno dei giocatori che mi è più piaciuto di questo ciclo. L’ho difeso contro tutti i suoi detrattori fin dal primo anno con Del Neri. L’ho apprezzato da subito. Giocatore unico per qualità tecniche ed anche come leader in campo e fuori. Quello che rispondeva per le rime a Sconcerti. Quello che andava da Allegri assieme ad altri per convincerlo a cambiare modulo dopo Sassuolo. Un difensore sui generis per la grande tecnica. Ogni tanto anche qualche svarione è vero… ma faceva parte dei vantaggi e svantaggi di Bonucci. A me piacciono i giocatori con i piedi buoni. Oggi la Juve ha perso qualcosa sotto questo punto di vista.
Sapremo mai noi tifosi la verità? Bonucci andato via perché non andava d’accordo con Allegri oppure perché la società lo ha cacciato dopo il litigio negli spogliatoi di Cardiff? Oppure ancora queste storie non sono vere? Mi piacerebbe tanto che una volta si facesse chiarezza. Come mai Bonucci va in una squadra nettamente meno forte della Juventus pur di andarsene via? A me risulta che lui avesse messo in affitto casa mesi fa, quindi ben prima di Cardiff. Però per andare a giocare a Milano non c’è bisogno di cambiare casa. Quindi suppongo che dopo la lite con Allegri pre Porto–Juventus, lui volesse accasarsi all’estero (in Inghilterra mi dicevano). Sponda Antonio Conte che non ne poteva più di David Luiz. Poi Cardiff e qualcosa che si stava ricomponendo forse, si è rotto di nuovo e più profondamente. E allora Milan, forse perché la famiglia preferisce.

 

Leonardo Bonucci ha vinto 6 scudetti con la Juventus, 3 coppa Italia e altri trofei. Ma soprattutto è stato protagonista del primo scudetto il più bello di sempre. Quello che ha fatto ritornare l’incubo in alto. L’incubo chiamato Juventus. Credevano di essersi liberati della Juve per sempre ed invece pochi anni dopo Calciopoli, la Juventus era ancora lì dominatrice in Italia e competitiva in Europa. Quello scudetto grande merito di Antonio Conte e di alcuni giocatori, tra cui Leonardo Bonucci. Se ne va un altro pezzo della nostra storia recente un giocatore che è stato anche simbolico perché rappresentano un modo di giocare in difesa diverso dal solito. C’è grande dispiacere dentro di me come c’è stato grande dispiacere quando è andato via Pogba e quando è andato via Arturo Vidal. E molti altri. Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Marchisio e Pepe rappresentarono quell’anno il gruppo italiano dentro la Juve che fu il fulcro della rinascita.

Non posso dimenticare poi le risposte di Bonucci a Sky quando rispose abbastanza male a Sconcerti. In tante situazioni Bonucci ha dimostrato di essere davvero attaccato alla maglia e a questa squadra a strisce bianco-nere. I tifosi non devono criticarlo per la scelta che ha fatto di andare al Milan. Come ho scritto prima, quattro mesi fa io stesso raccontai che avevo saputo che il suo agente immobiliare aveva ricevuto l’ordine da Leonardo Bonucci di mettere in affitto la casa. Si pensava la destinazione Inghilterra. Poi alla fine è andato da un’altra parte ma non è questo il punto. Punto è che qualche cosa si era rotto con un giocatore singolo. Di chi siano le colpe o cosa sia accaduto veramente non sta a me stabilirlo e non lo sapremo mai.

Sta di fatto che la Juventus perde un altro pezzo importante dopo le molte cessioni nelle scorse stagioni. Fosse andato all’Inter mi avrebbe dato molto più fastidio. Fosse invece andato al Chelsea mi avrebbe dato un pochino meno fastidio e lo avrei considerato un ricongiungimento con il suo grande maestro Conte. Ma grande parte del fastidio è nel sapere che non esistono in giro giocatori anzi difensori con quei piedi con quel lancio con quella tecnica individuale (ho indicato in De Vrji il suo possibile sostituto). Giocatori capaci di tirare al volo al novantesimo contro la Roma e segnare il gol del 3 a 2 che mi piace fare anche un gestaccio ad ombrello nei confronti di qualche giornalista romanista in tribuna stampa.

Dopo la prima rottura qualche cos’altro è successo probabilmente durante l’intervallo della finale di Champions League. Alla fine pare evidente che dissapori sono stati con l’allenatore. Niente di male, capita. Ma noi non siamo napolisti o romanisti e quindi non auguriamo nessun male a Bonucci, anzi spero che si riesca a togliere qualche soddisfazione.
Mettiamola così: auguro a Bonucci nel caso in cui la Juventus vince la Champions League di vincere invece lo scudetto.
Ciao Leo, per me eri uno di quelli più simpatici sarà anche perché sei di Viterbo, una città che amo molto.
Altro discorso invece si può fare sulla Juventus che cede troppi grandi giocatori. È una squadra che vuole trionfare in Europa dovrebbe cercare di non cedere giocatori come Vidal, Pogba, Dani Alves e Bonucci. Mi piacerebbe da ora in poi un bel cartello davanti alla sede in corso Galileo Ferraris : La Juventus non vende grandi giocatori, li compra soltanto. Le esigenze di bilancio di disciplina ed equilibri portano poi a dover troppo spesso cambiare la squadra. Speriamo che sia possibile sostituirli più che degnamente.

Addio LEO .

Mi mancheranno tanto i tuoi colpi di classe, i lanci lunghi, i gol , il piede fatato… ma anche quel modo di esultare da Juventino, in faccia a chi parla male della Juventus. Sciaquatevi la bocca dicevi..  E quando verrai allo Juventus Stadium, mi alzerò in piedi e ti saluterò applaudendo. So che tu eri uno di quelli più fissati con la Champions League, un po’ come me. E forse questo ci porta ad esagerare in alcuni atteggiamenti. Forse abbiamo un carattere simile. Buffon ed il mio amico Zampini abbracciano gli avversari dopo una finale persa, io se potessi li strozzerei. Questione di sangue caldo. E per questo mi dispiace ancora di più che tu te ne sia andato. D’altronde la storia di noi juventini è costellata di grandi giocatori che se ne sono andati o sono stati mandati via: Sivori, Zidane, Baggio e poi Vidal, Pogba e persino per Morata ero affranto.
Pace.