5 motivi per puntare su Douglas Costa nel 2018

douglas costa

E’ stato senza ombra di dubbio l’acquisto più importante della scorsa campagna acquisti estiva bianconera. Stiamo parlando di Douglas Costa, che in questa prima parte di stagione, anche se a fasi alterne, ha decisamente fatto stropicciare gli occhi ai tifosi bianconeri, rimasti talvolta con l’amaro in bocca, quando non rendeva al meglio o restava fuori dalle contese. Una sorta di vorrei ma non posso, per colui che Guardiola ha identificato come “uno dei migliori cinque esterni d’attacco del mondo”. Piano piano però si sta prendendo la Juve, e l’infortunio di Dybala potrebbe essere uno sfortunato segno del destino.

Cinque motivi per cui nel 2018 si può fortemente puntare su di lui.

1) Può “spaccare” il campionato italiano : Le sue caratteristiche sono praticamente uniche nella nostra Serie A. Diverso da tutti gli altri esterni, capace di combinare alla sua velocità devastante una tecnica sopraffina, imprendibile palla al piede, come dimostra la percentuale di dribbling riusciti, la più alta del campionato (87%). I suoi strappi hanno già dimostrato di risolvere molte partite. Perfetto per creare superiorità numerica, allargare il campo ed uscire palla al piede. Negli occhi Cagliari, sullo sfondo Napoli.

2) Giocatore europeo : In Europa si vince con la qualità del gioco ma soprattutto delle giocate, e Douglas Costa incarna alla perfezione l’ala europea, abbinando qualità e velocità. Lo ha già dimostrato in stagione con la Juventus, decisivo il suo ingresso nella fondamentale vittoria con lo Sporting Lisbona. Le sue qualità, abbinate al suo spessore internazionale, viste le esperienze passate, fanno di Douglas Costa l’acquisto eccellente per migliorare i parametri europei della Juventus e tentare ancora una volta l’assalto alla maledetta coppa dalle grandi orecchie.

3) Maturità : E’ forse l’aspetto più importante. Il suo percorso può sembrare simile a quello di Morata o Dybala, ma solo all’apparenza, perché Douglas ha 27 anni ed è un calciatore fatto e finito. Creativo, fantasista, anarchico, definitelo come volete, probabilmente fino a poco tempo fa per Allegri era “indomabile”. Bastone e carota da parte di Max, che prima “deve adattarsi ed imparare la fase difensiva”, poi “è un calciatore decisivo e può diventare ancor più decisivo” a margine delle ultime apparizioni. La sensazione è che la partita di Napoli abbia dato le conferme giuste nelle due fasi. I suoi guizzi non hanno risentito del lavoro difensivo, obbligatorio in determinate partite, classiche di un calcio italiano cui non è  mai facile adattarsi. Ora, dopo tanta semina, è tempo di raccolta.

4) Tanto lavoro e professionalità : Mai una parola fuori posto, mai un mugugno, mai la testa bassa. Douglas Costa si è dimostrato e si sta dimostrando un grande professionista, mettendosi in gioco, e adattandosi, ad un calcio apparentemente lontano dalle sue caratteristiche. Nessuna lamentela quando spesso è stato in panchina, e nessuna superficialità e negligenza quando è entrato per pochi minuti in campo, anzi solo voglia di fare la differenza. Questo sottolineato dalle sue parole a margine del match con il Torino “Alla Juventus siamo tutti importanti, sto cercando di ritagliarmi sempre più spazio in questa squadra” e ancora “Devo e posso ancora migliorare”. Con questo atteggiamento è certamente più semplice entrare in campo e rendere come si può, permeando al meglio quella cultura del lavoro tipica della vecchia signora.

5) E ancora 40 Mln di motivi : Un investimento top su un giocatore top. Uno con il minutaggio più alto nell’epoca Guardiola al Bayern, infatti, non è né una scommessa né un epurato. E’ un campione fatto e finito, arrivato alla Juventus per spostare gli equilibri. Il tutto con una spesa  che, dopo il prestito di 6 mln della scorsa estate, si completerà con un riscatto obbligatorio da 40 mln. Cifre importanti che aspettano di avere ancora maggior riscontro in campo.

Finora ha fatto vedere a sprazzi grandi cose, ma Douglas Costa è una bottiglia di spumante che si sta agitando da tempo, e nel 2018 sarà ora di far saltare il tappo.